Toxoplasmosi, si può sconfiggere con i batteri buoni
La toxoplasmosi è una pericolosa infezione perché può causare gravi problemi durante la gestazione e al nascituro. La maggiore incidenza di sintomi e pericolosità si ha durante i primi 3 mesi della gravidanza. È per questo che le future mammine devono evitare di mangiare insaccati, carne cruda, specialmente carne di agnello, o comunque poco cotta.
Il bambino a cui è stata trasmessa la toxoplasmosi mentre era un feto è probabile che manifesti i sintomi più avanti nel tempo, anche a distanza di anni. Tra questi ci sono: fegato o milza ingrossata, anemia, esantemi, emorragie sottopelle, ittero, linfonodi ingrossati, febbre.
Un nuovo studio, condotto da scienziati del Southwestern Medical Centre presso l’Università del Texas a Dallas, ha messo in evidenza come i batteri buoni dell’intestino possano giocare un ruolo primario nella prevenzione nelle infezioni e, in particolare, contro la toxoplasmosi.
Dalla ricerca condotta, non ci sono ancora dei risulati definitivi, ma gli studiosi hanno individuato un ricettore (TRL-11) che aiuta a controllare la risposta immunitaria e che potrebbe essere attivato sviluppando nuove strategie con l’uso dei probiotici per il trattamento delle infestazioni parassitarie.
Fonte | LaStampa
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Dom 23/08/2009 da Valentina Morosini















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