Topolino è diventato cattivo per gioco

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    Topolino cattivo? Non può essere, non è nel suo Dna. E poi perché? Sarà il protagonista di un nuovo video gioco Nintendo, in uscita il prossimo anno, e avrà uno stile un po’ più dark.

    Lui è un po’ il primo della classe: non è pasticcione come Paperino, non è ricco come Zio Paperone, ma sa bene la differenza tra Bene e Male e per un amico darebbe l’anima. Topolino però è anche un marchio, che vende tantissimo.

    Dopo una serie di polemiche che hanno attraversato l’Oceano, la stessa Disney ha poi precisato che non si tratta proprio di un’evoluzione di Mickey verso la cattiveria e che questo personaggio capace anche di non sorridere o di fare scelte diverse da quelle che ci si aspetterebbe dal Topolino che tutti conoscono sarà limitato ai videogame. Dove il carattere dipende non dal personaggio, ma dai giocatori.

    Voi siete pronti a giocare? Mi raccomando con moderazione, perché i videogame sono parecchio dannosi. Mentre attendente il game, continuano i festeggiamenti del «Magico anno di Topolino», iniziato ad aprile, e sabato sera in Town Square ci sarà l’accensione del grande albero di Natale che darà il via alla Christmas season.

    Per l’occasione ai personaggi Disney si aggiunge anche Babbo Natale, che con il suo carro (una «macchina» da 6 tonnellate costruita a Parigi, che rappresenta la slitta di Santa Klaus che fluttua tra le nuvole, carica di regali e trainata dalle renne) partecipa assieme a 18 elfi, allo schiaccianoci e a 12 soldatini giocattolo, alla parata «C’era una volta un sogno» che tutti i giorni Mickey and Co. effettuano al calar del sole. La renna Niko non verrà, vi aspetta al cinema perché non è un marchio Disney.