Tonsillite acuta: quanto dura e come curarla

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    Tonsillite acuta bambini

    La tonsillite è un tipico malanno infettivo che in fase acuta può determinare un innalzamento anche notevole della temperatura corporea. Quando a soffrirne sono i bambini – cosa peraltro molto frequente – con sintomi come febbre fino a 40° e formazione di placche nella gola, le mamme e i papà si preoccupano moltissimo, anche e soprattutto perché vedono i loro bimbi stare così male e non riuscire neppure a mangiare. In questi casi si pensa anche a soluzioni chirurgiche, come la tonsillectomia o asportazione delle tonsille, perché si tende a pensare che il problema sia quello, e non il fatto che il sistema immunitario del bambino deve ancora rinforzarsi.

    Ci sono naturalmente dei casi “limite” in cui effettivamente l’intervento si rivela necessario, ma sono davvero limitati. In tutti gli altri, la tonsillite acuta ve semplicemente curata e soprattutto si deve cercare di prevenirne le ricadute. Vediamo meglio di che tipo di infezione stiamo parlando.

    Tonsillite: cos’è?

    Cos’è, tecnicamente, la tonsillite? Si tratta di una infiammazione e carico delle tonsille, due piccoli linfonodi carnosi, di forma ovale, che di solito hanno un bel color rosa e non danno alcun fastidio. Quando, però, vi sia in atto una infezione (batterica o virale) a danno della gola, quindi delle vie aeree superiori, allora queste due “palline” di gonfiano, diventano dolenti e arrossate, e talvolta si ricoprono di placche biancastre. La febbre può salire molto, specialmente nei bambini, perdurando anche diversi giorni (da tre ad una settimana).

    Tonsillite: i sintomi principali

    I sintomi della tonsillite acuta, a parte la febbre, sono la difficoltà nella deglutizione, il mal di testa, il dolore alla gola dovuto all’infiammazione e anche un abbassamento della voce. Talvolta l’infezione dalle tonsille si estende alle adenoidi nasali, o alla faringe, e i linfonodi del collo e della mascella appaiono duri e dolenti al tatto. Che fare?

    Tonsillite: le cure

    Al primo sospetto di tonsillite, ovviamente i genitori dovranno consultare il medico, che dovrà visitare il piccolo paziente e fare una bella ispezione della sua gola infiammata. Quasi sempre a causare la tonsillite è un’infezione batterica, in genere ad opera dello Streptococco. In questo caso, per la cura sarà necessario procedere alla somministrazione di una antibiotico adatto per via orale o anche tramite iniezione intramuscolo. La terapia dura diversi giorni, durante i quali il bambino dovrà stare a letto e riposare, mangiare cibi leggeri e semiliquidi, e bere tanto per evitare la disidratazione.

    Anche degli antinfiammatori da banco per ridurre il gonfiore e per lenire il dolore alla gola potrebbero essere prescritti dal medico. In genere i sintomi peggiori della tonsillite si attenuano già a partire dal terzo giorno di terapia, ma non è ancora tempo, per il piccolo, di interrompere il trattamento. Anche quando il bimbo stia bene e non abbia più febbre, è molto importante concludere l’intero ciclo antibiotico, e qualche volta anche prolungarlo, perché una tonsillite mal curata dà luogo a recidive in poco tempo. Le tonsillectomia si prende in considerazione solo ed esclusivamente nei casi in cui gli episodi di tonsillite acuta (con febbre molto alta), siano più di cinque all’anno.

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