Tonsille bambini: quando toglierle?

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    Tonsille dei bambini: quando bisogna toglierle? Tecnicamente la tonsillectomia è la rimozione chirurgica delle tonsille, un intervento che sui bambini, specialmente in passato, veniva eseguito abbastanza frequentemente senza che ci si ponesse troppi scrupoli. Un’operazione di routine, si diceva, fatta per evitare ai bimbi (e ai genitori) l’incubo di cadere vittime di continue infezioni a danno di queste escrescenza carnose poste in fondo alla nostra gola. Non di rado, l’intervento di asportazione delle tonsille veniva accompagnato anche dalla contemporanea eliminazione delle adenoidi nasali. In questo modo, si ponevano al riparo da tonsilliti, placche alla gola e infezioni varie orofaringee i piccoli in età pediatrica, e oltre. Ma le cose stanno davvero così?

    E’ proprio necessario togliere le tonsille ad un bambino che soffra di ricorrenti tonsilliti? Attualmente la posizione dei pediatri è molto più cauta a proposito di tonsillectomia, vediamo perché e soprattutto in quali casi essa si renda davvero indispensabile.

    Tonsillectomia nei bambini, il vademecum dell’ISS

    “L’intervento di asportazione delle tonsille va considerato come intervento di chirurgia intermedia, che presenta un rischio non trascurabile di morbosità e di complicanze postoperatorie”. Questo recita un documento prodotto dall’ISS (Istituto superiore di Sanità) e che ha stilato una serie di linee guida a proposito di trattamenti per la cura delle affezioni legate a tonsille e adenoidi nei bambini. In buona sostanza, questo vademecum frena a proposito dell’utilità dell’intervento di tonsillectomia, prima considerato davvero come un’operazione praticamente priva di rischi.

    Tonsillectomia nei bambini, qualche rischio c’è

    Se nel passato, infatti, la tonsillectomia era inserita tra le operazioni chirurgiche di routine, senza conseguenze particolari per la salute dei piccoli pazienti, ora questo tipo di intervento viene giudicato: “Utile se si hanno più di 5 tonsilliti l’anno da almeno un anno, o se si ripetono episodi di ascessi. Il medico dovrebbe decidere se fare l’intervento solo dopo altri sei mesi di osservazione”. Quindi, nessuna fretta, ma ponderare bene se davvero sottoporre il piccolo paziente all’operazione sia l’unica soluzione possibile e non sia meglio attendere che il suo sistema immunitario diventi abbastanza forte da contrastare da solo l’infezione con l’ausilio degli antibiotici.

    Tonsillectomia nei bambini, meglio l’intervento “a freddo”

    Nel documento, sono anche descritte le diverse modalità con cui è possibile asportare le tonsille chirurgicamente, e viene consigliato l‘intervento “ a freddo”, che presenterebbe minori rischi postoperatori di tipo emorragico. E’ importante tenere a mente queste indicazioni, rivolte soprattutto a quei genitori che abbiano sofferto loro stessi di tonsilliti da bambini (magari a loro volta sottoposti a tonsillectomia) e che abbiano figli soggetti allo stesso problema, affinché siano consapevoli del fatto che anche una tonsillectomia è un intervento chirurgico, e che non deve essere preso in considerazione come cura se non in casi estremi.

    Dolcetto o scherzetto?