Temperatura basale: grafico e come si misura

Parliamo della temperatura basale, un metodo naturale che si basa sulle variazioni della temperatura corporea al verifificarsi dell'ovulazione. Ecco come si misura e il grafico da scaricare e da utilizzare per capire quando avere o non avere rapporti sessuali a seconda che si voglia avere un figlio oppure no.

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    Temperatura basale: grafico e come si misura

    La temperatura basale è un metodo naturale da utilizzare come sistema contraccettivo o per la ricerca di una gravidanza. Ma come si misura e quale grafico si utilizza? La misurazione della temperatura corporea subisce delle variazioni in base ai livelli di progesterone ed estrogeni, gli ormoni sessuali, che diminuiscono ed aumentano in relazione al periodo dell’ovulazione per preparare l’utero all’embrione. Quando la temperatura basale è più alta è infatti probabile che sia in corso l’ovulazione e che quindi sia il momento opportuno per provare a rimanere incinta. Approfondiamo come funziona questo strumento economico per individuare qual è il periodo fertile durante il mese.

    Cos’è la temperatura basale

    La temperatura basale, chiamata anche BBT ossia Basal Body Temperature, è la temperatura del corpo quando si trova in fase di riposo.

    Conoscerla è utile per sapere quando si è fertile, ossia quando si è alla ricerca di una gravidanza o all’opposto, quando si vuole utilizzare un metodo contraccettivo naturale.

    Monitorando la propria temperatura basale siamo infatti in grado di scoprire il momento dell’ovulazione, caratterizzata da un aumento della temperatura basale.

    Il metodo della temperatura basale si basa infatti sugli studi che hanno rilevato l’effetto termogenetico del progesterone prodotto dall’ovaio dopo l’ovulazione che provoca un innalzamento della temperatura corporea fino a circa 0,5 gradi centigradi.

    Come si misura la temperatura basale

    La temperatura basale può essere rilevata attraverso un termometro studiato appositamente per questa misurazione che è acquistabile in qualsiasi farmacia. Il termometro utilizzato per misurare la febbre è infatti sconsigliato poichè non è sufficientemente preciso.

    La temperatura si misura al risveglio dopo il riposo più lungo, che in una persona che compie un’attività normale è quello notturno, ossia dopo un minimo di 4 ore di sonno consecutive.

    Prima di alzarsi dal letto e possibilmente sempre alla stessa ora, si deve utilizzare il termometro o per via orale, vaginale o rettale, ma anche in questo caso, sempre nella stessa maniera.

    E’ consigliabile cominciare a rilevare la temperatura basale il primo giorno del ciclo, continuando fino alla fine del ciclo stesso, riportando i valori su un grafico.

    Il grafico di controllo della propria temperatura basale

    Il grafico di controllo della propria temperatura basale

    La temperatura deve essere registrata ogni giorno, o meglio ogni mattina alla stessa ora prima di alzarsi, su un apposito grafico come questo che potete salvare e stampare. Oltre alla temperatura, su di esso si deve prendere nota anche dei giorni del ciclo mestruale, dei dolori addominali legati al ciclo o alle ovulazioni, al periodo ovulatorio e alla frequenza dei rapporti sessuali.

    Ecco come registrare la temperatura basale sul grafico:

    • segnare la data nell’alto della colonna nello spazio previsto
    • segnare l’inizio di un ciclo, ossia il primo giorno del flusso mestruale, ma anche quando si hanno rapporti, quando si hanno dolori alle ovaie, quando si ritiene sia in corso l’ovulazione e quando si hanno perdite infra ciclo
    • tutte le mattine appena sveglie e prima di alzarsi e fare qualsiasi cosa, misurare la temperatura per almeno 2-3 minuti
    • segnare la temperatura sul grafico nella casella corretta
    • segnare qualsiasi causa di variazione della temperatura dovuta a cause esterne
    • alla fine del ciclo, continuare con un nuovo grafico

    Se correttamente rilevata, il grafico riporterà un andamento della temperatura con un picco e un ritorno ai livelli medi.

    Temperatura basale: l'andamento del ciclo nel grafico

    Regole per una corretta misurazione della temperatura basale

    Chi vuole utilizzare il metodo della temperatura basale deve essere preciso, costante e deve anche seguire alcune regole che permettono una corretta misurazione:

    • la temperatura va misurata ogni mattina appena sveglie prima di alzarsi dal letto e alla stessa ora
    • il termometro va tenuto sul comodino ad una temperatura sotto i 36 gradi già dalla sera prima in modo da non doversi alzare o agitarlo al suo utilizzo la mattina
    • evitare di alzarvi la notte
    • evitare di andare a letto dopo la mezzanotte
    • evitare l’utilizzo di alcolici la sera
    • utilizzare sempre lo stesso termometro e nello stesso modo. Il modo più consigliato è il rilevamento per via rettale e vaginale. Il rilevamento della temperatura orale è meno attendibile e ancor meno attendibile la misurazione della temperatura basale per via ascellare perchè non permette una misurazione precisa.

    Chi vuole avere una sicurezza in più può acquistare un termometro specifico per la rilevazione della temperatura basale che ha il plus di avere delle tacche più facili da consultare.

    Temperatura basale e ovulazione

    Grazie alla misurazione della temperatura basale si può valutare l’andamento del ciclo e dell’ovulazione. La temperatura basale infatti cambia in base alle variazioni ormonali, ossia agli estrogeni e al progesterone in circolo, e subisce un innalzamento o un abbassamento di circa mezzo grado nelle diverse fasi del ciclo:

    • fase preovulatoria: la temperatura è bassa e coincide con l’arrivo delle mestruazioni quando la concentrazione di progesterone in circolo è bassa ed è alta quella degli estrogeni
    • fase postovulatoria: la temperatura aumenta rispetto a quella della fase preovulatoria e rimane così fino a qualche giorno prima del ciclo mestruale successivo prima del quale andrà ad abbassarsi per via dell’innalzamento del progesterone

    Inoltre, grazie alla temperatura basale è possibile sapere se:

    • il ciclo è ovulatorio: la temperatura ha un andamento bifasico, ossia più bassa nei giorni prima dell’ovulazione e più alta dopo l’ovulazione
    • il ciclo è anovulatorio: la temperatura si mantiene costante durante tutto il ciclo, oppure aumenta o diminuisce in modo irregolare e altalenante

    Infatti l’ovulazione non è una conseguenza fissa del ciclo mestruale e ogni donna presenta mesi senza ovulazione.

    La temperatura basale in gravidanza

    Se non vi è stata la fecondazione dell’ovulo la temperatura basale cala gradualmente dopo l’ovulazione in prossimità dell’arrivo del ciclo mestruale.

    Invece, in caso di gravidanza la temperatura basale rimane alta nei giorni in cui si dovrebbero avere le mestruazioni.

    In alcuni casi inoltre la temperatura potrebbe anche aumentare determinando quello che viene chiamato “andamento trifasico da gravidanza”.

    Misurazione della temperatura basale come contraccettivo

    L’utilizzo del metodo della temperatura basale come contraccettivo si basa sulla rilevazione di un rialzo termico di 0,2/0,5 gradi centigradi che si verifica con l’ovulazione.

    Grazie a questo dato si è in grado di sapere quindi che in seguito a questo rialzo termico, dopo 4 giorni, si possono avere rapporti sessuali senza la paura di incorrere in una gravidanza.

    I rapporti non protetti sono invece da evitare dall’inizio del ciclo fino ai 4 giorni dopo il rialzo della temperatura basale poiché è impossibile prevedere quando si può verificare il rialzo della temperatura e anche perchè gli spermatozoi all’interno dell’utero possono sopravvivere anche tre giorni.

    E’ bene però segnalare che questo metodo contraccettivo ha un indice d’insuccesso dell’8% – 15%.

    Controindicazioni nell’utilizzo della temperatura basale

    Il metodo della temperatura basale presenta alcune controindicazioni poichè la differenza di temperatura fra i giorni fertili e quelli infecondi è molto esigua. Inoltre se non viene rilevata nella maniera corretta o se sono presenti alcuni fattori potrebbe presentare degli errori e non permettere il monitoraggio esatto della curva termica.

    Variazioni della temperatura basale, le cause

    Abbiamo visto che la temperatura basale va rilevata ogni mattina appena sveglie alla medesima ora e con lo stesso termometro, ma vediamo quali fattori possono generare errori nel grafico della temperatura basale:

    • numero di ore di sonno consecutive insufficiente
    • aumento di temperatura a causa di febbre, infezioni, raffreddore, cistite, ecc
    • utilizzo di farmaci antipiretici, anti-infiammatori, anti-dolorifici, ormonali
    • vaccinazioni
    • consumo di alcol e sostanze stupefacenti
    • viaggi lunghi con cambi di fuso orario
    • cefalee
    • stress
    • utilizzo di un termometro diverso nello stesso ciclo
    • misurazione della temperatura basale in orario diverso o dopo aver compiuto un’attività

    Chi è interessato a conoscere un altro metodo contraccettivo naturale può leggere il focus sul metodo Billings con il quale si riconosce l’ovulazione in base alle perdite vaginali, oppure quello sul metodo Ogino-Knaus per il calcolo del periodo fertile grazie al calendario dell’ovulazione.