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Temperatura basale: grafico e come si misura

Temperatura basale: grafico e come si misura

Parliamo della temperatura basale, un metodo naturale che si basa sulle variazioni della temperatura corporea al verifificarsi dell'ovulazione. Ecco come si misura e il grafico da scaricare e da utilizzare per capire quando avere o non avere rapporti sessuali a seconda che si voglia avere un figlio oppure no

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    Temperatura basale: grafico e come si misura

    La temperatura basale è un metodo naturale e uno degli strumenti più economici e semplici da utilizzare come sistema contraccettivo o per la ricerca di una gravidanza. Ma come si misura e quale grafico si utilizza? In pratica ogni mattina va misurata la temperatura corporea perché in base ai livelli di progesterone ed estrogeni essa varia ed aumenta dopo l’ovulazione per preparare l’utero all’embrione. Quando la temperatura è più alta è quindi probabile che sia in corso l’ovulazione e che quindi sia il momento opportuno per provare a rimanere incinta.

    La temperatura basale, chiamata anche BBT ossia Basal Body Temperature, è la temperatura del corpo quando si trova in fase di riposo.
    Essa si misurata infatti al risveglio dopo il riposo più lungo, che in una persona che compie un’attività normale è quello notturno, ossia dopo un minimo di 4 ore di sonno consecutive.

    Grazie alla misurazione della temperatura basale si può valutare l’andamento del ciclo e dell’ovulazione. La temperatura basale infatti cambia in base alle variazioni ormonali, ossia agli estrogeni e al progesterone in circolo, e subisce un innalzamento o un abbassamento di circa mezzo grado nelle diverse fasi del ciclo:

    • fase preovulatoria: la temperatura è bassa e coincide con l’arrivo delle mestruazioni quando la concentrazione di progesterone in circolo è bassa ed è alta quella degli estrogeni
    • fase postovulatoria: la temperatura aumenta rispetto a quella della fase preovulatoria e rimane così fino a qualche giorno prima del ciclo mestruale successivo prima del quale andrà ad abbassarsi per via dell’innalzamento del progesterone

    Inoltre, grazie alla temperatura basale è possibile sapere se:

    • il ciclo è ovulatorio: la temperatura ha un andamento bifasico, ossia più bassa nei giorni prima dell’ovulazione e più alta dopo l’ovulazione
    • il ciclo è anovulatorio: la temperatura si mantiene costante durante tutto il ciclo, oppure aumenta o diminuisce in modo irregolare e altalenante

    Infatti l’ovulazione non è una conseguenza fissa del ciclo mestruale e ogni donna presenta mesi senza ovulazione.

    Se non vi è stata la fecondazione dell’ovulo la temperatura basale cala gradualmente dopo l’ovulazione in prossimità dell’arrivo del ciclo mestruale.
    Invece, in caso di gravidanza la temperatura basale rimane alta nei giorni in cui si dovrebbero avere le mestruazioni.
    In alcuni casi inoltre la temperatura potrebbe anche aumentare determinando quello che viene chiamato “andamento trifasico da gravidanza”.

    Il grafico di controllo della propria temperatura basale

    La temperatura deve essere registrata ogni giorno, o meglio ogni mattina alla stessa ora prima di alzarsi, su un apposito grafico come questo che potete salvare e stampare. Oltre alla temperatura, su di esso si deve prendere nota anche dei giorni del ciclo mestruale, dei dolori addominali legati al ciclo o alle ovulazioni, al periodo ovulatorio e alla frequenza dei rapporti sessuali.

    Le donne che vogliono utilizzare il metodo della temperatura basale come contraccettivo devono considerare che quando la temperatura si stabilizzata per tre giorni sui valori più alti ha avuto inizio il periodo non fecondo quando i rapporti non danno inizio ad una gravidanza.

    Chi vuole utilizzare il metodo della temperatura basale deve essere preciso, costante e deve anche seguire alcune regole che permettono una corretta misurazione:

    • la temperatura va misurata ogni mattina appena sveglie prima di alzarsi dal letto e alla stessa ora
    • il termometro va tenuto sul comodino ad una temperatura sotto i 36 gradi già dalla sera prima in modo da non doversi alzare o agitarlo al suo utilizzo la mattina
    • evitare di alzarvi la notte
    • evitare di andare a letto dopo la mezzanotte
    • evitare l’utilizzo di alcolici la sera
    • utilizzare sempre lo stesso termometro e nello stesso modo. Il modo più consigliato è il rilevamento per via rettale e vaginale. Il rilevamento della temperatura orale è meno attendibile e ancor meno attendibile la misurazione della temperatura basale per via ascellare perchè non permette una misurazione precisa.

    Chi vuole avere una sicurezza in più può acquistare un termometro specifico per la rilevazione della temperatura basale che ha il plus di avere delle tacche più facili da consultare.

    Il metodo della temperatura basale presenta alcune controindicazioni poichè la differenza di temperatura fra i giorni fertili e quelli infecondi è molto esigua. Inoltre se non viene rilevata nella maniera corretta o se sono presenti alcuni fattori potrebbe presentare degli errori e non permettere il monitoraggio esatto della curva termica.
    Abbiamo visto che la temperatura basale va rilevata ogni mattina appena sveglie alla medesima ora e con lo stesso termometro, ma vediamo quali fattori possono generare errori nel grafico della temperatura basale:

    • numero di ore di sonno consecutive insufficiente
    • aumento di temperatura a causa di febbre, infezioni, raffreddore, cistite, ecc
    • utilizzo di farmaci antipiretici, anti-infiammatori, anti-dolorifici, ormonali
    • vaccinazioni
    • consumo di alcol e sostanze stupefacenti
    • viaggi lunghi con cambi di fuso orario

    Chi è interessato a conoscere un altro metodo contraccettivo naturale può leggere il focus sul metodo Billings con il quale si riconosce il periodo fecondo in base alle perdite vaginali.

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