Telecamere negli asili nido: in autunno uscirà la legge

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    Telecamere negli asili nido: in autunno uscirà la legge

    Telecamere negli asili nido, in autunno uscirà la legge che le introduce sia in queste strutture che nelle case di riposo. La ragione è nota quasi a tutti: nel corso del tempo la cronaca ha infatti riportato numerosi casi di maltrattamenti ai danni di bambini e neonati, oltre che anziani, che venivano percossi, obbligati a mangiare con metodi punitivi e sottoposti a tutta una serie di abusi fisici e verbali. Ma se finora l’idea delle telecamere di sorveglianza era solo un vociferare, adesso la legge probabilmente le introdurrà.

    Non solo telecamere per sorvegliare gli addetti ai lavori negli asili nido, ma anche iter di formazione per insegnanti e chiunque debba operare in questi ambiti: questo è ciò che, in teoria, prevede la legge in uscita quest’autunno, il cui scopo è formare personale qualificato ed evitare che si ripetano costantemente episodi di maltrattamento. L’onorevole Antonio Boccuzzi del Pd, che è il relatore del disegno di legge con Gabriella Giammanco, ha affermato: “alcune delle proposte in discussione propongono, accanto o in alternativa alle videocamere, test psico-attitudinali per gli insegnanti, da effettuare prima dei concorsi e dopo l’assunzione, a scadenze periodiche”. Ha poi specificato che le telecamere previste saranno a circuito chiuso, quindi non accessibili a chiunque, e solo le forze di polizia potranno accedervi in caso di allarmi e denunce. Le telecamere, a quanto pare, saranno destinate a nidi pubblici e privati. Non sono ovviamente scelte casuali perché la privacy rimane importante, tuttavia l’aumento dei casi di maltrattamento da parte delle maestre rende necessario un intervento di questo tipo. Niente a che vedere però con le proposte avanzate da alcuni genitori che parlavano addirittura di webcam all’asilo collegate in tempo reale con le abitazioni domestiche.

    Lo stesso Boccuzzi ha inoltre aggiunto che “non è detto che si arrivi a installare le videocamere ovunque e per sempre. Si potrebbe decidere di cominciare con una sperimentazione, per alcuni nidi campione e per un periodo prefissato”. Anche perché i costi risultano piuttosto elevati, intorno ai 10 milioni di euro iniziali più 1 milione all’anno per la manutenzione.

    Se da un lato c’è chi appoggia questa proposta di legge, dall’altro non mancano le opinioni contrarie. Secondo alcuni l’installazione di questi strumenti nei nidi non risolve infatti il problema alla radice, ovvero il fatto che gli insegnanti non siano sufficientemente preparati a gestire i bambini e gli inevitabili momenti di conflitto e difficoltà. C’è poi chi propone delle alternative, come ispezioni più frequenti, una migliore regolamentazione degli accessi alle strutture da parte dei genitori e servizi di consulenza psicologica, in modo da salvaguardare il rapporto tra insegnanti e genitori, che con l’approvazione delle telecamere, risulterebbe danneggiato irrimediabilmente. E voi siete pro o contro?