Tata o babysitter: consigli per la scelta giusta

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    Tata per bambini

    Quando in casa arriva un bambino, per le mamme che lavorano, dopo il periodo di congedo per maternità, la scelta obbligata, se si scarta l’asilo nido e non si può usufruire della disponibilità dei nonni, è tra tata o babysitter. Se la prima è una figura di riferimento fissa, che si occupa dei piccoli e della casa, ogni giorno, la seconda, per definizione è più una presenza saltuaria, una persona da chiamare all’occorrenza. Che si opti per una tata vera e propria o per una babysitter, ecco alcuni consigli per fare la scelta giusta.

    I vantaggi dell’aiuto in casa

    Tata o babysitter che sia, scegliere una figura professionale che segua il piccolo tra le mura domestica ha una serie di vantaggi.

    Le tate e le babysitter lavorano in casa della famiglia, il che azzera ogni eventuale problema logistico per accompagnare il figlio e andare a riprenderlo. Hanno orari flessibili e spesso sono disponibili anche per qualche extra durante il week end per concedere una serata libera a mamma e papà.

    Si prende cura del piccolo anche quando è malato, eventualità in cui dovrebbe rimanere a casa dall’asilo, e riesce a creare con il piccolo e la famiglia un rapporto di fiducia e confidenza, che rendono la convivenza più piacevole per tutti.

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    Come e dove trovare la persona giusta?

    Non è un’impresa facile. Scegliere la persona a cui affidarsi e affidare l’incolumità e il benessere dei figli non è uno scherzo, anzi. Se il passaparola è il metodo più antico del mondo e, complici le esperienze di amiche e parenti, anche tra i più affidabili, esistono anche associazioni e agenzie apposite, che forniscono babysitter altamente selezionate e formate attraverso corsi specifici.

    Se si opta per il fai da te, scegliendo il passaparola, meglio fare una scelta attenta e ragionata. Allo scopo, è fondamentale fare una selezione accurata, con uno o più colloqui, chiedendo le referenze e informandosi sulle precedenti esperienze nel campo. Scelta la candidata ideale, è preferibile assumerla temporaneamente, per un periodo di prova, per verificarne le capacità e il gradimento del piccolo. Se possibile, meglio cominciare in modo graduale, con qualche ora al giorno, per consentire al bimbo di abituarsi alla nuova presenza in casa.

    Anche se la certezza non è davvero di questo mondo, anche quando si tratta di scegliere una tata o una babysitter, se si contatta un’agenzia o un’associazione le garanzie sono maggiori. Sia in termini di comodità, perché si riducono i tempi di attesa e di ricerca, sia di sicurezza, perché tate e babysitter prima di essere proposte alle famiglie sono già selezionate e formate (seguono un corso di formazione teorico e pratico per imparare a trattare con i bimbi).