Strage di Denver: aborto spontaneo per la mamma che aveva già perso la figlia di 6 anni

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    Strage Denver morte Veronica Moser

    Sembra non finire più la lista di drammi collegati con la terribile strage di Denver del 20 luglio scorso. Come purtroppo tutti ricordiamo, un folle (anche se meglio sarebbe dire criminale efferato con turbe psichiche), il 24enne James Holmes, entrò in un cinema di Aurora, Denver (Colorado, USA) mentre proiettavano l’ultimo film di Batman, e cominciò a sparare all’impazzata, lasciando a terra, prive di vita, 12 persone e ferendone altre 50. Una strage terribile in cui, tra gli altri omicidi, a colpire moltissimo l’opinione pubblica fu quello della piccola Veronica Moser, una bella bambina bionda di soli 6 anni.

    A vederla ritratta nella foto (gentilmente concessa ai media dalla sua famiglia, prostrata dal dolore), mentre mangia golosamente un gelato, non può che far sorgere una domanda amletica che resterà necessariamente senza risposta: “perché”? La piccola Veronica era andata al cinema felice, in compagnia della sua mamma, Ashley, e possiamo solo immaginare il lieto stato d’animo di entrambe, alla prospettiva di trascorrere una piacevole serata insieme. I film di supereroi con poteri soprannaturali, si sa, ai bambini piacciono tantissimo. Quella che doveva essere sono una spensierata fine giornata, si trasforma nell’incubo peggiore che si possa immaginare, perché quando nella sala gremita irrompe Holmes, implacabile killer psicopatico, non c’è scampo per la piccola Veronica.

    Anche mamma Ashley viene colpita dalle pallottole, seppur non da rischiare la vita, ma non sono certo quelle ferite sul corpo a lacerare dentro. La donna viene ricoverata in ospedale sotto shock, ed è proprio il trauma subito a provocarle un altro dramma nel dramma. Ashley perde il bambino che portava in grembo, un’altra, inerme vittima di Holmes. Con immenso dolore è la stata la stessa famiglia Moser a dare la triste notizia ai Media, dato che tutta l’America si era stretta attorno a questa sfortunata mamma, sperando che almeno questo secondo figlio le venisse risparmiato. “Tragicamente, il fortissimo trauma che ha subito Ashley ha causato un aborto spontaneo”.

    Nonostante gli interventi a cui Ashley ha dovuto sottoporsi durante i nove giorni successivi alla strage, infatti, non sono state le ferite a provocarle l’aborto, ma il fortissimo stress subito. Purtroppo, infatti, sappiamo che i traumi possono incidere molto negativamente su una gravidanza, provocando aborto spontaneo in fase iniziale e parto prematuro durante gli ultimi mesi. La famiglia Moser, per onorare al meglio la memoria della piccola Veronica, la più giovane vittima della strage, ha chiesto a tutti gli americani di versare dei soldi in beneficenza. E noi, non possiamo che provare una pena immensa per questa giovane mamma, e sperare che trovi da qualche parte, dentro di sé, la forza per superare il terribile dramma senza un perché che l’ha colpita.