Stop ai capricci in vacanza con 7 semplici trucchi

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    Stop ai capricci in vacanza con 7 semplici trucchi

    Stop ai capricci in vacanza con 10 semplici trucchi che vi aiuteranno a trascorrerle in pace. Si sa, i bambini a volte riescono davvero a farci andare su tutte le furie, se poi questo accade durante le vacanze, unico momento dell’anno in cui possiamo staccare la spina, peggio ancora. Ma allora come comportarsi in questi casi? Alcuni consigli ad hoc possono tornare utili per gestirli nel migliore dei modi e capire come reagire, evitando il rischio di continue discussioni, nervosismi e liti.

    Se è egoista, adotta un atteggiamento comprensivo

    Siamo stati abituati a credere che con i rimproveri si risolva tutto. In realtà non è affatto così perché ci sono aspetti che andrebbero trattati in tutt’altra maniera, per esempio il classico egoismo dei piccoli al di sotto dei 7 anni di età. In questa fase è del tutto normale che siano egocentrici e che vogliano ogni gioco per sè. Per rimediare è inutile rimproverarli, meglio piuttosto rassicurarli sul fatto che sappiamo che i giochi sono loro, offrendo ad eventuali amichetti dei giochi alternativi. La rassicurazione, secondo gli esperti, è molto importante perché li fa sentire capiti. Quindi non si tratta di viziarli ma di assecondare un bisogno che in quel periodo della vita è normalissimo.

    Offrigli le attenzioni che chiede in anticipo

    In vacanza è normale che i bambini chiedano più attenzioni perché, rispetto alla routine, non c’è di mezzo il lavoro. Partire da questo presupposto e dall’idea che, in fondo, è normale che ci vogliano tutti per loro, ti aiuterà nei momenti di difficoltà. Come fare? Inizia anticipando le loro mosse, quindi gioca con loro, stagli vicina, presta loro ascolto, in vacanza è più semplice farlo perché non c’è di mezzo il solito stress da lavoro. Il vantaggio è duplice perché, così facendo, soddisfi le loro esigenze d’affetto che sono del tutto lecite, e al tempo stesso previeni, almeno in parte, eventuali capricci infantili con un atteggiamento bendisposto.

    Non imporre i compiti delle vacanze

    I compiti delle vacanze sono spesso un motivo di litigio, che scatena i capricci dei bambini. Ma siamo certi che si tratti di capricci? Specialmente durante la pausa vacanziera, non è il caso di forzare i bambini a eseguire il dovere. D’altronde un momento di pausa serve a tutti, inclusi loro che si danno da fare tutto l’anno sui banchi scolastici. Detto questo, al rientro a casa è un altro discorso. Ma come sempre è necessario andare per gradi, cercando di non imporre i compiti come fossero qualcosa di estremamente noioso. Perché così facendo, aumentiamo la frustrazione dei nostri figli, inducendoli a non avere affatto voglia.

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    Rendi i compiti un momento divertente

    Per evitare i capricci da compiti delle vacanze, un altro consiglio utile consiste nel trasformarli in un momento all’insegna del divertimento. Come riuscirci? Aiutando i bambini a farli, senza per questo sostituirsi a loro, ed inventando delle storielle utili ad apprendere i vari concetti. Se per esempio devono studiare geografia, potresti narrare in forma fiabesca le abitudini delle diverse popolazioni, in modo che i luoghi rimangano più impressi nella loro memoria. Ricorda inoltre che l’utilizzo di eventuali giochi e strumenti che possono maneggiare, stimola la voglia di imparare. Approfittane e i capricci da compiti pian piano scemeranno.

    Gioca con lui/lei

    Spesso i capricci nei bambini rappresentano un modo per attirare la nostra attenzione. Anziché puntare sui soliti rimproveri, prova a dedicare più tempo ai bimbi, giocando con loro e tornando tu stessa un po’ bambina. Potresti scoprire che basta davvero poco per renderli felici e superare ostacoli apparentemente insormontabili come i capricci.

    Qualche volta digli di no

    Sebbene questi consigli siano delle valide alternative agli approcci educativi basati sul rimprovero, ogni tanto qualche “no” ci sta benissimo. Ma è inutile urlare e controproducente, meglio avere una voce decisa e ferma, fornendo regole precise e chiare. Lasciarsi travolgere dalla rabbia o dalla disperazione, come spesso accade, non porta a nulla e sicuramente te ne sarai accorta da sola se lo fai frequentemente. Per capire se è il caso di dire no o meno, è importante distinguere i capricci e soprattutto capire se sono dovuti a una ricerca di attenzioni. Se il capriccio è invece diventato una forma di controllo che il piccolo esercita sul genitore, è importante adottare un’altra strategia, ovvero non dargli troppa importanza. Questo significa, nella pratica, evitare sia di accontentarlo continuamente, sia di fornire eccessive spiegazioni.

    Mostra affetto in caso di crisi isteriche

    Se i capricci si trasformano in crisi isteriche vere e proprie, è assolutamente inutile e dannoso rimproverare o ignorare il piccolo. Meglio rassicurarlo abbracciandolo forte, in modo da farlo calmare. Ovviamente è bene distinguere tra la crisi e il capriccio plateale, che è invece architettato dal bimbo senza perdita di controllo, ma appositamente per ottenere ciò che desidera.