Stitichezza nel neonato: cause e rimedi con allattamento al seno, artificiale e misto

Scopriamo quali sono le cause e i principali rimedi per la stitichezza nel neonato con allattamento al seno, artificiale e misto. A seconda di come il bimbo viene allattato, le cause della stipsi possono variare. Per esempio, durante l'allattamento al seno, è molto improbabile che si tratti di vera stipsi. Scopriamo cause e rimedi.

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    Stitichezza nel neonato: cause e rimedi con allattamento al seno, artificiale e misto

    Quali sono le cause e i rimedi per la stitichezza nel neonato con allattamento al seno, artificiale e misto? La stipsi si presenta quando un bambino va di corpo a intervalli superiori alle 48 ore oppure se fa spesso feci molto dure. Di solito il disturbo si presenta dopo il primo anno di età, prima infatti si tratta più probabilmente di dischezia, ovvero di una mancanza di coordinazione tra la spinta e il rilascio dello sfintere anale esterno, destinato a risolversi naturalmente. Tuttavia può capitare comunque, cerchiamo di capire perché e come rimediare a questi disturbi del neonato.

    Cause della stitichezza nel neonato

    Con allattamento al seno

    Il latte materno è molto nutriente ed è davvero raro che un neonato allattato al seno presenti stitichezza. Difatti scarica più o meno dopo ogni poppata evacuando in media 6-7 volte al giorno. Tuttavia quando la madre non ha più il colostro, quindi dopo circa 6 settimane dalla nascita, i movimenti intestinali del neonato possono diminuire, il colostro infatti è noto per i suoi effetti lassativi.

    Nella maggioranza dei casi però è più probabile che si tratti del disturbo citato in precedenza, spesso confuso con la stipsi, ovvero la dischezia, destinata a scomparire in pochi mesi naturalmente e che pertanto non deve destare preoccupazione, a meno che il problema non persista troppo a lungo.

    Con allattamento artificiale

    Il latte artificiale non rende il bambino stitico ma rispetto al latte materno può determinare un minor numero di evacuazioni quotidiane, specialmente se povero di probiotici e di grassi naturali, entrambi presenti nelle giuste quantità nel latte materno.

    Con allattamento misto

    Nel caso dell’allattameto misto le cause possono essere quelle citate in precedenza: sia un latte artificiale povero di probiotici o grassi naturali, sia la progressiva diminuzione di colostro che induce un rallentamento dei movimenti intestinali nel neonato.

    Nei primi 6 mesi del neonato l’allattamento misto può inoltre provocare infiammazioni e disagi al tratto grastrointestinale perché il sistema immunitario è ancora debole.

    Durante lo svezzamento

    Lo svezzamento può comportare un po’ di stipsi momentanea perché l’introduzione del cibo solido può rallentare i movimenti intestinali. Inoltre se l’alimentazione non è abbastanza ricca di fibre, le feci tendono a indurirsi.

    Stitichezza nei neonati: rimedi della nonna

    Per favorire l’evacuazione in caso di dischezia nel neonato è possibile usare la stimolazione con il dito o un sondino, in modo da far rilasciare lo sfintere. Non bisogna spingerlo troppo all’interno ma appena appena: in ogni caso non può essere una pratica abitudinaria ma un rimedio di emergenza.

    Un altro rimedio della nonna è il massaggio per stimolare: basterebbe esercitarlo sul pancino in modo leggero, magari con l’impiego di un olio per neonati, per almeno una ventina di minuti, in modo da stimolare il piccolo ad evacuare. E’ importante massaggiare il pancino con un movimento circolare che aiuti a spingere le feci verso il basso.

    Alimentazione per la stitichezza del neonato

    I rimedi per la stitichezza del neonato allattato al seno vanno valutati sempre con il pediatra perché come premesso, è difficile che un bimbo allattato dalla madre soffra di vera stipsi, semmai di dischezia, problema che si risolve spontaneamente nella maggioranza dei casi.

    Per i bambini allattati artificialmente, è possibile ricorrere a un latte più ricco di probiotici, zuccheri digeribili presenti nel latte materno, che aiutano a equilibrare l’intestino. In altri casi il pediatra può somministrare un latte più ricco di grassi, che aiuta le feci ad ammorbidirsi. Difatti non tutto il latte artificiale è adatto a qualunque bambino, dipende dalla composizione e dalla reazione del piccolo a quella tipologia di alimento.

    Durante lo svezzamento è opportuno aggiungere alimenti ricchi di fibre aumentando quindi la quantità di frutta e verdura a tavola nonché l’assunzione di liquidi. La stessa raccomandazione vale per l’alimentazione della mamma che allatta. Un’alternativa è rappresentata dai rammolitori fecali che inglobano acqua e aumentano il volume fecale, senza comportare effetti collaterali già dal terzo mese di età. Tuttavia pur non essendo pericolosi, l’ideale sarebbe riuscire a far evacuare il bambino senza bisogno di aiuti esterni.