Sterilità, quella maschile è un problema genetico

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    Non so quanto possa essere confortante, ma un recente studio ha evidenziato che potrebbe esserci un fattore genetico dietro il problema dell’infertilità maschile.

    A sostenerlo sono gruppo di ricercatori della Virginia Commonwealth University School of Medicine di Richmond (Virginia, Stati Uniti) e pubblicato online su Proceedings of the National Academy of Sciences. Secondo gli esperti una disfunzione di una proteina coinvolta nella produzione dello sperma potrebbe contribuire a comprendere le cause della sterilità negli uomini e aiutare la ricerca nell’individuazione di nuovi approcci terapeutici per la contraccezione maschile.

    Per entrare più nel dettaglio. Gli spermatozoi sono prodotti nei testicoli attraverso un processo in tre fasi chiamato “spermatogenesi”. E’ durante la fase finale, nota come “spermiogenesi”, che hanno luogo la formazione del Dna nella testa dello spermatozoo e la formazione della coda, processi indispensabili per la completa maturazione dello spermatozoo. Se questa fase dovesse compromettersi, la persona rischia la sterilità.

    Il prossimo passo è individuare un farmaco contraccettivo che possa risolvere il problema e probabilmente molte coppie potranno avere, senza molte difficoltà, un bambino tanto atteso. Sottoponetevi, senza vergogna, ai programmi di diagnosi.

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