Sonno bambini, quando gli incubi diventano un problema

Il sonno dei bambini spesso si trasforma in un grosso problema per i genitori. Non sempre, infatti, i figli piccoli riescono a dormire serenamente tutta una notte filata, come sarebbe auspicabile, a volte “l’operazione nanna” diventa un vero e proprio incubo. Usiamo questa parola, incubo, non a caso, poiché accade a molti bambini di svegliarsi nel cuore della notte in preda al terrore per un brutto sogno, o di non riuscire proprio ad addormentarsi per improvvise paure. Portare i piccoli nel lettone con mamma e papà può essere una soluzione di comodo per una notte, ma non può certo diventare la regola! I bambini devono imparare a dormire da soli, e a non avere paura del buio, anche se a volte questo processo di maturazione si rivela più complicato del previsto. Vediamo meglio.
I bambini e gli incubi notturni, perché e quando?
Perché e quando i bambini sono tormentati dagli incubi notturni? Di solito questa fase arriva tra i 2 e i 3 anni, quando il bambino comincia a rendersi autonomo camminando da solo e parlando in modo sempre più articolato e preciso. Un momento delicato del suo sviluppo è poi legato alle nuove esperienze, soprattutto a livello emotivo, come l’inserimento all’asilo e il primo distacco dalla famiglia. Nonostante si tratti di tappe del tutto normali e anche entusiasmanti, portano uno scombussolamento interiore nel piccolo, specialmente se molto sensibile, che può entrare direttamente nei suoi sogni, come elemento perturbante. Lo stress emotivo di qualunque tipo, può essere anche legato alla nascita di un fratellino, oppure a situazioni di tensione in famiglia, possono turbare il sonno di un bimbo, cosicché le sue paure inconsce si trasformano in “mostri” che popolano i suoi incubi notturni generando terrore. Che fare?
Cosa fare quando il bambino ha un incubo
Quando il vostro bambino si sveglia di notte piangente, per aver avuto un brutto incubo, non dovete mai sminuire l’intensità di questa sua esperienza spiacevole. Le paure dei bambini sono assolute e terribili. La cosa migliore da fare, per rasserenarlo, è quella di andare da lui, nella sua cameretta, accendere una luce tenue, tenerlo abbracciato e fargli le coccole, ma senza portarlo nel lettone dei genitori. Dopo che le lacrime e i terrori si saranno calmati, potete farvi raccontare l’incubo dal piccolo, e quindi tranquillizzarlo dicendogli che non deve avere paura dei sogni, perché non sono la realtà, e che la mamma e il papà sono sempre lì vicini a lui per proteggerlo. Se tarda a riaddormentarsi, potete leggergli una fiaba della buonanotte o cantargli dolcemente una ninna nanna finché non scivola nel sonno. In genere, dopo i 3 anni, la fase degli incubi passa da sola.
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Mar 14/08/2012 da Paola Perria












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