Sinusite nei bambini: cause, sintomi e rimedi

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    La sinusite nei bambini è una malattia molto comune, che spesso si risolve spontaneamente, con l’aiuto di frequenti lavaggi nasali. Alcune volte però, la sinusite può diventare cronica e in questo caso, il peditara somministrerà al bambino una cura antibiotica della durata di 10-14 giorni. Ma scopriamo nel dettaglio le cause, i sintomi e i rimedi, di questa malattia così fastidiosa.

    Che cos’è la sinusite

    I seni paranasali sono delle cavità collocate all’interno degli zigomi, della fronte, dietro la cavità nasale e in profondità dietro l’osso frontale. Sono rivestiti da mucosa e quando si infiammano producono una maggior quantità di muco, proprio come avviene nel naso con un raffreddore. Quando la mucosa dei seni paranasali si infiamma, creando delle ostruzioni, si parla di sinusite. Gli osti, ossia le aperture attraverso le quali i seni respirano e drenano le secrezioni catarrali, si ostruiscono e il ristagno di catarro favorisce la proliferazione dei batteri, provocando l’infezione. Solitamente questa condizione si manifesta in seguito a un raffreddore o ad attacchi allergici. La sinusite viene definita acuta se dura al massimo 2-3 settimanee, cronica se dura oltre le 4 settimane e ricorrente se si verifica almeno 3 o 4 volte all’anno. La sinusite è comunque una malattia molto comune, che può essere curata facilmente.

    Cause

    I bambini sono più soggetti a sinusite perchè incontrano con maggior ricorrenza le riniti virali, meglio conosciute come raffreddore nei bambini. Inoltre sono esposti a sinusite, anche i bambini che soffrono di particolari forme allergiche. Se la patologia si ripete più volte, nel corso dell’anno, può indicare una debolezza del sistema immunitario o un’alterazione dei meccanismi di drenaggio delle secrezioni catarrali.

    Sintomi

    I sintomi più comuni della sinusite nei bambini sono raffreddore che dura oltre 10 giorni, alito cattivo, tosse, stanchezza e debolezza generale. Altro sintomo da tenere in considerazione, se si tratta di bambini piccoli, è la comparsa di febbre una settimana dopo aver contratto il raffreddore; in questo caso, potrebbe trattarsi di sinusite. Nei bambini più grandi e negli adolescenti, la sinusite può provocare anche mal di denti, mal d’orecchio, dolore al volto, mal di testa e dolore nella parte posteriore dell’occhio.

    Rimedi

    Una volta diagnosticata la sinusite, il pediatra valuterà la gravità della malattia, somministrando diversi tipoi di cure, a seconda della situazione. La sinusite acuta guarisce spontaneamente; per favorire la guarigione è utile effettuare frequenti lavaggi nasali, utilizzare vaporizzatori spray con acqua salina e assumere qualche pastiglia per la gola.

    Nei casi più gravi, cioè quando si tratta di sinusite cronica o quando la malattia è associata ad altre patologie come l’otite media catarrale o l’asma, è necessario il ricorso ad una terapia antibiotica, della durata di 10-14 giorni. La tachipirina può essere utile per alleviare il dolore e per abbassare la febbre.

    Prevenzione

    Esistono alcuni piccoli accorgimenti, circa lo stile di vita e l’ambiente casalingo, che possono aiutare a diminuire il rischio di contrarre la sinusite. Ad esempio, l’aria di casa non dev’essere mai troppo secca e per evitare ciò utilizzate un umidificatore che mantenga l’umidità casalinga sui valori del 45-50%. L’aria secca irrita i seni paranasali, favorendo le infezioni e quindi la sinusite.

    Dato che la sinusite speso è causata dai comuni raffreddori, è importante che fra i membri della famiglia e le persone con cui si trascorre più tempo, si impedisca la diffusione dei germi. Quindi bisogna lavare le mani frequentemente, soprattutto quando si è malati.