Sintomi gravidanza: l’alterazione di gusto e olfatto

Sintomi gravidanza: l’alterazione di gusto e olfatto
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    Donna incinta e caffè

    La gravidanza può alterare il senso del gusto e quello dell’olfatto, in una donna? Parrebbe di sì, almeno in diversi casi. Molte future mamme lamentano questo fastidio, fin dai primi momenti della gestazione: l’intolleranza, fino al vero e proprio disgusto con nausea associata, verso odori e sapori in precedenza sempre graditi. Una sorta di ribellione del corpo, alla quale non ci si può che adattare, ma che destabilizza e crea non poco disagio. Gli alimenti e le bevande “sotto accusa”, ovvero quelle che più di frequente suscitano reazioni avverse nelle donne incinte sono il caffè, soprattutto il suo inconfondibile aroma, il pesce e la carne.

    Ma come si manifesta questo repentino cambio di rotta nelle percezione del gusto e dell’olfatto, e, soprattutto, per quale motivo? Fin dalle primissime settimane di gestazione, possono verificarsi delle modificazioni che coinvolgono specificamente la capacità di percepire i cibi e il loro profumo e che spesso sono associate a disturbi quali nausea, vomito e bruciori di stomaco, arrivando ad avere ripercussioni sulla digestione e, più in generale, sull’appetito, che tende a diminuire anche in modo preoccupante. Tra ipersensibilità agli odori, malessere generale, inappetenza e, in più, un fastidioso gusto amaro in bocca, i primi tre mesi della gravidanza, per tante donne, sono un vero e proprio tormento.

    Il colpevole di tutta questa vasta gamma di inconvenienti è, manco a dirlo, il progesterone, ovvero quell’ormone che svolge il prezioso ruolo di “personal trainer”, preparando il corpo femminile ad accogliere nel modo migliore il feto in via di formazione. In pratica, proprio al cosiddetto “ormone della gravidanza” si deve quella particolare acutizzazione dei sensi del gusto e dell’olfatto che modifica la percezione rendendo le donne in attesa assai più sensibili delle altre. Inoltre, molte gestanti, oltre a non tollerare più cibi in precedenza molto graditi, si ritrovano a prediligere alimenti dal gusto acidulo. Questo è dovuto ad una diminuzione della produzione di acido cloridrico nello stomaco, proprio a causa della presenza del feto.

    Si tratta dell’acido che vien prodotto dalla mucosa gastrica per facilitare la digestione e che durante i mesi della gravidanza è molto meno abbondante.

    Cosa si può fare per ovviare a questo “stravolgimento”? Nulla, semplicemente evitare tutto ciò che può accentuare malessere e nausea e aspettare. Normalmente, infatti, tale sintomatologia non prosegue oltre il terzo mese, e l’appetito, come il gusto, tornano più o meno normali. Solo in caso di gravidanza gemellare può verificarsi una accentuazione dei sintomi e per un periodo di tempo più lungo.

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