Sintomi gravidanza: attenzione a non confonderli con quelli del ciclo

I sintomi della gravidanza possono essere confusi facilmente con quelli del ciclo perché si assomigliano, agli inizi. Basti pensare a disturbi come irritabilità, doloretti addominali, sonnolenza, dolore o gonfiore al seno, che possono caratterizzare sia il periodo pre-mestruale che rivelarsi segnale di una gravidanza in corso. Scopriamo come non confondere i sintomi del ciclo con quelli della gravidanza.

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    I sintomi di una gravidanza possono essere confusi con quelli del ciclo perché alcuni disturbi si assomigliano, sebbene ogni donna sia diversa. Se avete dubbi al riguardo, per prima cosa cercate di non farvi troppo suggestionare, specialmente se non si è ancora manifestata l’amenorrea, ovvero l’assenza di ciclo, che è il sintomo più caratteristico della gravidanza in corso. Esistono inoltre delle sottili differenze tra sintomi della gravidanza e del ciclo, che possono aiutarvi a fare chiarezza. In ogni caso, se le mestruazioni non si presentano, è opportuno procedere con il test di gravidanza, l’unico strumento in grado di fornirvi la risposta esatta.

    Differenza tra i sintomi della gravidanza e delle mestruazioni

    Alcuni sintomi della gravidanza sono uguali a quelli del ciclo: soprattutto nella fase pre-mestruale possono infatti manifestarsi disturbi somiglianti ai primi sintomi della gravidanza, come sonnolenza, dolore e/o gonfiore al seno, piccoli dolori addominali, irritabilità, dolori al basso ventre, maggiore o minore desiderio sessuale. Questa somiglianza dovuta ai cambiamenti ormonali, rende difficile capire se si è o meno incinte.

    Il sintomo che più di qualunque altro aiuta a fare chiarezza è l’amenorrea, ovvero l’assenza di ciclo, che se non indotta da altri fattori, per esempio un periodo di particolare stress, indica che si è incinte. Ma esistono anche altri sintomi leggermente diversi che possono aiutare la donna a capire cosa succede.

    Difatti la sindrome premestruale, oltre ai sintomi fisici del ciclo mestruale citati, può causare ritenzione idrica, aumento di peso, mal di testa, dolori alle articolazioni, sintomi che non caratterizzano invece la donna incinta.

    Quando iniziano i sintomi premestruali? Di solito 5-7 giorni prima delle mestruazioni. E’ un’informazione da non sottovalutare perché se i sintomi descritti si presentano proprio in questo periodo, è altamente probabile che indichino l’arrivo del ciclo, a meno che non ci siano stati nel frattempo rapporti a rischio.

    La gravidanza iniziale, d’altra parte, si contraddistingue spesso per i seguenti sintomi:

    • Dolore al seno persistente e protratto per giorni o sensazione di gonfiore al seno che non si esaurisce con l’arrivo del ciclo.
    • Perdite di sangue di colore chiaro di breve durata. Non si tratta di sangue mestruale, che ha una tonalità più intensa, ma di perdite ematiche che possono presentarsi quando avviene l’impianto in utero dell’embrione, tra una e due settimane dopo il concepimento. Come premesso, sono più tenui del sangue mestruale e anche più scarse, quindi dovrebbe essere abbastanza semplice distinguerle.
    • Stanchezza generale piuttosto accentuata e comunque maggiore rispetto a quella della fase premestruale.
    • Colore della pelle più scuro o presenza di brufoli.
    • Iperpigmentazione cutanea nei primi giorni con areola e capezzolo leggermente più scuri del normale. Questi cambiamenti dipendono dall’aumento di progesterone nel corpo e talvolta possono presentarsi anche piccole protuberanze dette tubercoli del Montgomery.
    • Maggiore sensibilità agli odori e ai sapori.
    • Crampi al basso ventre più sporadici rispetto alla fase premestruale e meno intensi.
    • Desiderio o avversione per alcuni cibi. Molte donne incinte avvertono da subito avversione per sostanze come il caffè e manifestano voglie particolari per altri alimenti.
    • Nausea e/o vomito a partire da almeno 2 settimane dal concepimento. La nausea è un sintomo tipico della gravidanza e può essere molto utile per capire se si è rimaste incinte, visto che normalmente non compare prima delle mestruazioni, caratterizzate piuttosto da mal di stomaco.
    • Necessità frequente di urinare dovuta alla produzione dell’ormone gonadotropina corionica che aumenta l’afflusso di sangue nella regione pelvica, aumentando la quantità di liquidi filtrati dai reni e di conseguenza la quantità di urine.

    Ciclo o gravidanza?

    In definitiva come capire se è ciclo o gravidanza? Ecco come riuscirci:

    • Osservare i sintomi e verificare se ve ne sono diversi tipici della gravidanza in corso o se invece rientrano quasi tutti fra i sintomi classici della sindrome premestruale.
    • Verificare quando si presentano i sintomi, ovvero prima o dopo le mestrazioni. Se si manifestano nella settimana immediatamente precedente, potrebbe trattarsi di semplice sindrome premestruale.
    • Insospettirsi se si presentano sintomi da sindrome premestruale nonostante non abbiate mai sofferto di questi disturbi prima del ciclo.
    • Insospettirsi se ci sono ritardi anomali, come nel caso di mestruazioni solitamente regolari, che tardano ad arrivare.
    • Verificare eventuale presenza di perdite ematiche leggere, o false mestruazioni, diverse dal sangue mestruale perché più chiare e di durata inferiore.
    • Verificare se c’è amenorrea, ovvero assenza di ciclo, sintomo tipico della gravidanza in corso, fatta eccezione per casi specifici.
    • In caso di dubbio, effettuare un test di gravidanza dopo qualche giorno di ritardo. I test attuali in teoria riescono a individuare la gravidanza anche pochi giorni dopo il concepimento.
    • Se il test risulta negativo ma il ciclo non compare, rifarlo.

    Sintomi del ciclo ma non arriva

    Come abbiamo visto, possono capitare una gravidanza e dolori identici a quelli mestruali, visto che si assomigliano.

    Tenete però presente che spesso i sintomi di gravidanza si presentano dopo 15/20 giorni dal concepimento, e i primissimi sono stanchezza, sensibilità agli odori e nausea. Possono manifestarsi anche prima ma è più raro.

    Inoltre se il ciclo non arriva ma i sintomi caratteristici sono già presenti, potrebbero essere proprio dolori da ciclo, che semplicemente è in ritardo, oppure dolori intestinali perché l’intestino è a stretto contatto con le ovaie, l’utero e la vagina. In alternativa potrebbero essere dolori di una gravidanza agli inizi.

    L’unico modo per capirlo con sicurezza è eseguire il test di gravidanza, anche pochi giorni dopo l’eventuale concepimento, a seconda delle indicazioni riportate sulla confezione. Oggigiorno molti test riescono a individuare la gravidanza precocemente ma è sempre meglio verificarlo prima dell’acquisto, chiedendo informazioni o leggendo quanto riportato sul prodotto.

    Un’altra eventualità è quella delle false mestruazioni, ovvero perdite di sangue che non segnalano necessariamente una gravidanza ma nemmeno l’arrivo del flusso mestruale mensile. Si presentano sotto forma di spotting abbondante nel corso del mese e comportano sintomi simili a quelli delle mestruazioni: dai dolori muscolari ai fastidi gastro-intestinali fino alla temperatura leggermente più alta del solito.

    Le false mestruazioni possono dipendere dall’utilizzo della pillola del giorno dopo, da cisti o perturbazioni dell’utero, da minacce di aborto o possono anche essere materiale di cicli precedenti che viene man mano espulso.

    In ogni caso, se vi accorgete di queste perdite, è importante contattare subito il medico e fare un test di gravidanza, per capire se siete incinte. In tale eventualità le false mestruazioni, come dicevamo, possono rappresentare semplici residui di sangue rimasti nell’utero, perdite da impianto di colore chiaro e di scarsa quantità, ma anche minacce di aborto. In quest’ultimo caso le perdite però avvengono più tardi, sono più abbondanti e di colore rosso vivo accompagnate da dolore pelvico.