Shock in una scuola media di Caserta: la prof abbassa il voto ad un’alunna perché “nera”

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    Scuola media prof razzista

    “Tu non sei come gli altri, sei nera”, con questa sbalorditiva motivazione una prof di scuola media di Caserta ha visto bene di giustificare un voto inferiore a quanto meritato e da lei assegnato ad un’alunna. Un caso di razzismo talmente smaccato e manifesto da far pensare che non sia reale, che non sia accaduto veramente. Invece, purtroppo, ancora nel 2011 ci dobbiamo confrontare con la nostra anima più intollerante, più ignorante, più “nera”, e in questo caso l’aggettivo è calzante. L’episodio è accaduto nella scuola media “ Giannone” di Caserta un po’ di tempo fa, durante una normale ora di lezione in classe.

    L’alunna in questione, 12 anni, si era rivolta all’insegnante per capire come mai il suo compito di geografia apparentemente perfetto come quello del compagno che aveva preso un bel 9, si fosse meritato invece solo un 7. La spiegazione della prof è stata esattamente la frase che ho citato in apertura, un’affermazione che ha lasciato sbigottiti i compagni e congelata per l’umiliazione la ragazzina.

    Una ragazzina diversa, ha la pelle nera, perciò il suo compito vale meno, anche a parità di risposte corrette. Peccato che non ci troviamo nell’America razzista degli anni Cinquanta, e neppure nel Sudafrica dell’Apartheid, e Caserta non può essere certo definita una “roccaforte” leghista. E allora?

    Cosa è saltato in testa a quell’insegnante, per punire a quel modo un’alunna di origine straniera, quale tarlo ha corroso a tal punto la libertà del suo giudizio? Non lo sapremo mai, temo. Quel che sappiamo è che la prof, dopo la denuncia della madre della piccola, e la piccola indagine interna condotta dalla preside della struttura scolastica, Maria Bianco, si è messa in malattia.

    “Se fosse vero saremmo di fronte ad un fatto gravissimo – ha commentato il Dirigente della Scuola per la Campania Diego Bouchè – Farò piena luce sulla vicenda, mi chiedo come sia possibile oggi, nella società multirazziale, che accadano episodi simili. E’ insopportabile”. Il termine usato dal dirigente è corretto, insopportabile significa che non si può tollerare, e c’è poco altro da aggiungere.