Settimo mese del neonato: tutto quello che devi sapere

Scopriamo tutto quello che devi sapere sul settimo mese del neonato, momento in cui spesso spuntano i primi dentini. Il neonato ora è più attivo, si esprime con suoni sempre più articolati, ha maggiore autonomia di movimento, vede meglio e comincia a capire che non è un tutt'uno con la madre, sperimentando talvolta la cosiddetta ansia da separazione.

da , il

    Settimo mese del neonato: tutto quello che devi sapere

    Scopriamo tutto quello che devi sapere sul settimo mese del neonato. Ormai il piccolo ha iniziato da un po’ lo svezzamento e quindi questo primo passo non rappresenta più un problema. E’ il momento, se la madre deve rientrare al lavoro, di affidarlo a un’eventuale struttura affrontando la cosiddetta ansia da separazione, tipica di quando il bimbo deve separarsi per la prima volta dalla madre. Anche i dentini generalmente hanno iniziato a comparire e alcuni fastidi possono essere ricondotti alla dentizione, come irritabilità e pianto. Ecco tutto quello che devi sapere sui neonati di 7 mesi.

    Sviluppo del neonato a 7 mesi

    Qual è il comportamento dei bambini di 7 mesi? A questa età riescono a controllare abbastanza bene il proprio corpo, muovendosi in modo più autonomo. Sanno sdraiarsi, sanno strisciare a terra, sanno rotolarsi. Se però il neonato di 7 mesi non gattona evitate di preoccuparvi, è ancora presto.

    Ora il rapporto simbiotico con la madre tipico dei primi mesi inizia a venire meno, sebbene ci siano neonati che necessitano di più tempo. Alcuni bambini possono soffire per esempio di ansia da separazione, specialmente se iniziano a frequentare asili nido.

    In questo mese i bambini giocano molto e cercano gli oggetti che lanciano spostandosi fisicamente. Per quanto riguarda i pasti, cominciano a portarsi il cibo alla bocca. Le espressioni facciali sono numerose e varie, inoltre imparano a combinare sempre più vocali e consonanti.

    I neonati di 7 mesi vedono tutti i colori e riescono a visualizzare anche le cose lontane, seguendo il movimento degli oggetti.

    Dentizione a 7 mesi

    I denti a 7 mesi iniziano a spuntare, anche se ogni bambino ha i propri tempi. C’è chi inizia già a partire dai 5 mesi e chi verso gli 8 mesi, chi ancora aspetta oltre l’anno di età. Un eventuale ritardo dei denti nel neonato non deve preoccupare.

    I primi denti che generalmente compaiono sono i due incisivi inferiori centrali, seguiti dai 4 incisivi superiori, dagli incisivi inferiori, dai 4 premolari e dai 4 canini.

    I sintomi dei denti nel neonato sono diversi: alcuni bambini manifestano irritabilità, pianto, nervosismo, salivazione abbondante.

    I primi dentini vengono chiamati da latte sebbene il nome scientifico sia “decidui”, perché destinati a cadere presto. Tuttavia è bene prenderse cura perché mantenerli in salute assicura una crescita regolare dei denti permanenti. Come fare? Evitando innanzitutto il consumo di troppi zuccheri e pulendoli con una garza sterile avvolta intorno a un dito.

    Dolore alle gengive nel neonato

    Durante la dentizione è facile che il neonato provi dolore alle gengive e per lenire il fastidio gli si possono offrire appositi giocattoli da mordere, che vanno riposti in freezer. Grazie al freddo il dolore infatti diminuisce.

    Le gengive doloranti possono essere massaggiate anche con il dito avvolto da una garza sterile inumidita. Ci sono infine specifici gel dentali dall’effetto anestetico, da acquistare su prescrizione medica.

    Disturbi tipici del neonato a 7 mesi

    Oltre alla dentizione che come abbiamo detto può provocare diversi sintomi, incluso il dolore alle gengive, il bambino di 7 mesi è soggetto ad alcuni disturbi tipici, ecco i principali:

    • Otite esterna, ovvero dolore che colpisce l’orecchio esterno del neonato, talvolta accompagnato da secrezioni chiare. L’otite può dipendere da un contatto prolungato dell’orecchio con l’acqua o l’umidità. In questi casi bisogna contattare il medico.
    • Raffreddore causato dal rinovirus con fuoriuscita di muco, talvolta arrossamento degli occhi e lacrimazione. Il raffreddore sparisce spontaneamente e l’importante è aiutare il neonato pulendogli il naso con la soluzione fisiologica.
    • Infezioni urinarie dovute a una scorretta detersione dei genitali esterni. I sintomi sono lievi e sfumati, come leggere febbre, rigurgito senza motivo. L’unico modo per capire se sussiste un’infezione di questo tipo è sottoporre il neonato a un’urinocoltura e in base ai risultati, procedere con una cura antibiotica.

    Alimentazione del neonato di 7 mesi

    Abbiamo visto che lo svezzamento del neonato può iniziare già a partire dal quinto mese ma al settimo mese si possono introdurre nuovi alimenti come l’uovo e il pesce. Per il resto la dieta rimane sempre la stessa ed è bene continuare ad allattare o a somministargli il latte artificiale, tenendo presente che hanno bisogno di circa 500-600 ml al giorno.

    L’uovo è un cibo completo perché contiene ferro, calcio, fosforo, vitamina D, vitamina B. Inizialmente il neonato mangia solo il tuorlo, massimo 3 volte a settimana. L’uovo può anche essere aggiunto crudo in alcune pietanze oppure servito alla coque.

    L’altro alimento da servire al neonato a partire dai 7 mesi è il pesce, sia fresco che surgelato, sebbene il primo sia da preferire. Il pesce contiene molte proteine, va servito a pezzetti fini bollito, senza esagerare con le quantità. 50 gr per pasto sono sufficiente.

    Ansia da separazione nel neonato di 7 mesi

    Come aiutare un bambino a superare l’ansia da separazione? Innanzitutto va premesso che questo problema può manifestarsi già a partire dai 6 mesi e solitamente si presenta quando il genitore deve allontanarsi per rientrare, per esempio, al lavoro, lasciando il neonato a qualcun altro. Il bambino capisce che non è un tutt’uno con la madre ma un essere separato.

    Le crisi più intense generalmente si presentano più tardi, ovvero tra i 10 e i 18 mesi, ma dipende dalle circostanze e visto che molte madri rientrano al lavoro proprio intorno al settimo mese di vita del bebè, è facile che si manifestino anche in questo periodo.

    E’ meglio che la separazione avvenga gradualmente, iniziando con tempi brevi per passare poi a tempi prolungati. E’ anche importante affidarlo a persone pazienti e/o competenti, nel caso siano estranei.

    Se l’ansia da separazione avviene di notte, è importante rassicurare il bambino nelle ore che precedono il sonno, creando piccoli rituali rilassanti.