Secondo trimestre di gravidanza: cosa devi sapere, rischi e cosa evitare

Dalla quattordicesima settimana alla ventisettesima settimana di gravidanza, il corpo della futura mamma cambia per permettere al feto di continuare il suo sviluppo nella pancia della mamma. Scopriamo tutto quello che bisogna sapere sul secondo trimestre di gestazione.

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    Secondo trimestre di gravidanza: cosa devi sapere, rischi e cosa evitare

    Il secondo trimestre di gravidanza viene descritto come il più sereno ed emozionante. Ma cosa devi sapere, quali sono i rischi e cosa evitare? Poco dopo l’inizio del trimestre la futura mamma comincia a sentire i primi movimenti del bebè, soprattutto se non è la prima gravidanza, e la percezione del bambino dà modo alla donna di provare emozioni e sensazioni mai provate prima. Questo è infatti il periodo della consapevolezza, dove si instaura un legame con la nuova vita che cresce all’interno del corpo della mamma.

    Secondo trimestre di gravidanza: quando inizia

    Il secondo trimestre di gravidanza inizia dalla 14esima settimana e finisce alla 27esima settimana di gravidanza.

    In questo periodo la pancia comincia ad arrotondarsi e la presenza del bebè comincia ad essere percepita già a partire dalla 16esima settimana, soprattutto se non si è primipare.

    I sintomi del secondo trimestre di gestazione

    Nella maggior parte dei casi, con la fine dei primi tre mesi la nausea, il vomito e i fastidi di alcuni odori e sapori iniziano a scomparire. Con l’entrata nel secondo trimestre sarà invece il corpo a cambiare presentando sintomi quali:

    • arrotondamento della pancia
    • stitichezza
    • percezione dei movimenti del bambino
    • affaticamento delle gambe
    • aumento dell’appetito
    • aumento di peso
    • aumento della sudorazione
    • aumento delle dimensioni e scurimento dei capezzoli
    • aumento delle dimensioni del seno
    • sonnolenza
    • insonnia
    • prurito
    • crampi muscolari
    • bruciori di stomaco
    • emorroidi

    Il secondo trimestre di gravidanza potrebbe essere caratterizzato anche da spasmi dolorosi e tensioni alla pancia provocati dal suo aumento di volume. Se il dolore dovesse essere particolarmente forte è consigliabile una visita di approfondimento d parte del medico curante.

    Attenzione all’esposizione al sole che può dare origine a macchie della pelle chiamate cloasma, o maschera gravidica in alcune zone del viso.

    L’alimentazione nel secondo trimestre di gravidanza

    Il secondo trimestre della gravidanza vede un aumento del peso man mano che la pancia cresce, ma è importante controllare che i chili non superino una soglia. La futura mamma deve considerare che al sesto mese un aumento di 6/7 o 8 kg rappresenta un range sano.

    Per fare in modo di non ingrassare troppo vanno limitati i cibi troppo calorici, tagliando i grassi e limitando al minimo i salumi, i sughi, dolci e bevande zuccherate e i formaggi stagionati.

    Via libera invece alla verdura, ben lavata se cruda, condita con olio extra vergine di oliva.

    Mai saltare la colazione, dove va preferito lo yogurt e la frutta fresca, e ricordarsi di effettuare un esercizio fisico giornaliero che può consistere anche in una bella passeggiata all’aria aperta.

    Un occhio di riguardo poi al consumo del sale che può contribuire ai gonfiori degli arti, sintomo che caratterizzerà il prossimo trimestre.

    Gli esami e le analisi da fare nel secondo trimestre

    Nel secondo trimestre si devono effettuare analisi ed esami per verificare l’andamento della gravidanza e tenere sotto controllo la salute della donna e del bambino:

    • Esame delle urine: per controllare la presenza di eventuali infezioni delle vie urinarie
    • Esame del sangue: per controllare tutti i valori
    • Test di Coombs: se avete fattore RH negativo
    • Controllo del peso: per valutare un aumento o una diminuzione eccessiva
    • Controllo della pressione: per controllare la pressione arteriosa e le sue alterazioni
    • Ecografia: per controllare la gravidanza, lo sviluppo del feto e sentire il suo cuore
    • Ecografia morfologica: per controllare la morfologia del feto
    • Amniocentesi: grazie al prelievo di liquido amniotico si possono diagnosticare eventuali anomalie cromosomiche
    • Tampone vaginale: per la diagnosi precoce di infezioni

    I rischi fra la 14esima e la 27esima settimana di gravidanza

    Con il secondo trimestre di gravidanza si considera superata la fase più delicata della gestazione con una conseguente diminuzione del rischio di aborto spontaneo.

    Rispetto agli altri due trimestri, questo è quello migliore per praticare attività fisica perchè spariti i sintomi fastidiosi del primo e con una grandezza della pancia ancora contenuta rispetto al terzo, la futura mamma può dedicarsi ad uno sport che la faccia sentire bene, ma ricordiamo che vanno comunque evitati sforzi eccessivi o le attività che possono esporla ad urti e cadute.

    Via libera anche ai viaggi, ma attenzione ad evitare quei luoghi che non garantiscono condizioni igieniche sufficienti. Durante il secondo trimestre i rischi possono nascere infatti da una scarsa igiene che può coinvolgere alcune parti del corpo della mamma e dare luogo a infezioni potenzialmente pericolose.

    Un’attenzione in più per le donne alle prese con una gravidanza gemellare per via del pericolo di un parto prematuro.

    Segnaliamo che con l’inizio del secondo trimestre la futura mamma deve informarsi a proposito dei corsi di accompagnamento alla nascita organizzati dalla struttura dove avverrà il parto. I corsi preparto offriranno l’occasione per ricevere tutte le informazioni riguardo al proseguimento della gravidanza, al parto e al primo periodo della maternità.