Secondo mese del neonato: tutto quello che devi sapere

Ecco tutto quello che devi sapere sul secondo mese del neonato. Ora la mamma ha preso confidenza con il suo bambino ed è più disinvolta sia dal punto di vista pratico che psicologico. Scopriamo cosa succede in questo mese nel neonato, come si sviluppa, cosa cambia e come comportarsi.

da , il

    Secondo mese del neonato: tutto quello che devi sapere

    Ecco tutto quello che devi sapere sul secondo mese del neonato. Anche se il bambino è ancora molto piccolo, la mamma ora ha più confidenza con i suoi ritmi, i suoi bisogni, i suoi pianti e sa quindi gestirlo con maggiore disinvoltura. Tuttavia, soprattutto se allatta, le forze sono ancora ridotte ed è quindi importante ottimizzarle chiedendo aiuto al partner. Il neonato continua ad avere gli stessi bisogni del primo mese: frequenti pisolini di durata variabile anche se dorme più di notte, cambio di pannolino, bagnetti, poppate regolari durante il giorno. Ecco tutto quello che devi sapere sui neonati di 2 mesi.

    Sviluppo del neonato nel secondo mese

    Numerosi sono i progressi nel neonato di 2 mesi: la vista migliora come la sua attenzione nei confronti del mondo circostante, riconosce immagini a righe e inizia a distinguere il rosso e il verde. Comincia anche a prendere coscienza del proprio corpo.

    Sapendo succhiare bene, il neonato a 2 mesi mangia più rapidamente e dorme meno, sebbene ogni bimbo abbia tempistiche diverse per quanto riguarda il sonno. In generale la media si aggira intorno alle 15-16 ore quotidiane ma le fasi di sonno sono più concentrate di notte.

    Il piccolo comincia a sollevare un po’ la testa e gira il capo, pur non riuscendo ancora a controllare i movimenti. Il tono muscolare nel secondo mese fa un balzo in avanti.

    Quanto deve mangiare

    Molte mamme si chiedono quante poppate vadano somministrate al neonato di 2 mesi ma come nel primo mese, è importante rispettare i suoi desideri perché generalmente sa regolarsi in autonomia.

    Ad ogni modo per capire se ne ha bevuto abbastanza fate caso a questi segnali:

    • Dopo la poppata è rilassato
    • Bagna 5 o più pannolini durante il giorno
    • La cute appare idratata

    Evitate invece di pesarlo continuamente dopo le poppate perché è uno stress inutile. I segnali che non sta assumendo abbastanza latte sono invece i seguenti:

    • Le feci e l’urina sono scure
    • Le poppate hanno costantemente una durata molto lunga, oltre un’ora

    Se usate latte artificiale in linea di massima le dosi per i 2 mesi di età si aggirano intorno ai 140-150 gr x 5 pasti. Ricordate però di leggere le indicazioni riportate sulle confezioni, consultando anche il pediatra.

    Il sonno nel neonato di 2 mesi

    L’ideale per far addormentare il bambino di sera è dargli la poppata e dopo il ruttino, anche se è sveglio, metterlo nella culla. Sebbene moti genitori preferiscano tenerlo nel lettone, c’è da considerare il rischio di SIDS, la morte bianca molto diffusa.

    Per prevenirla è indispensabile posizionarlo a pancia in su, coricandolo con la testa che sfiora la testata della cuclla e il braccio appoggiato sulla sponda, in modo da evitare che si giri. Utile anche rincalzare le lenzuola e la coperta facendolo sentire contenuto.

    Ovviamente se il neonato piange ininterrottamente in culla, non è il caso di ignorarlo ma è necessario rassicurarlo avvicinando se possibile il lettino, tenendogli perlomeno la manina. Durante il giorno potete farlo dormire nella carrozzina.

    Cambio del pannolino

    Il cambio del pannolino del neonato richiede sempre gli stessi accorgimenti:

    • Non stringere troppo il pannolino
    • Cambiarlo spesso e utilizzare acqua tiepida per pulire le parti intime, evitando l’impiego continuo di detergenti
    • Mettere la crema a base di ossido di zinco se il sederino è arrossato
    • Asciugare bene la pelle

    Cordone ombelicale

    Al secondo mese il cordone ombelicale potrebbe essere già caduto o stare per cadere: in questo caso è importante sostituire sempre la garza che fascia il moncone, in modo da mantenerla pulita e asciutta.

    Il bagnetto, come nel primo mese, non è precluso purché una volta terminato, si asciughi bene il moncone.

    Bagnetto del neonato di 2 mesi

    Il bagnetto del neonato va eseguito in vaschetta sostenendo la testa del bambino che non è ancora in grado di reggersi da sola. L’acqua dev’essere tiepida e non troppo alta, si passa quindi il detergente sul corpo del neonato con una mano e si procede al risciacquo.

    E’ possibile utilizzare un’apposita mascherina per evitare schizzi d’acqua o di sapone sul volto. Ovviamente i detergenti utilizzati dovranno essere studiati appositamente per i neonati.

    Per quanto riguarda il lavaggio delle parti intime di maschietti e femminucce, è importante limitarsi a pulire l’esterno, senza fare manovre di alcun tipo.

    Pianto continuo nel neonato

    Cosa fare se il neonato piange? Tra il primo e il secondo mese di vita è molto facile che il bambino pianga ininterrottamente e ciò dipendere da varie cause ma è probabile, quando il pianto dura a lungo, che sia dovuto a un accumulo di gas nell’intestino. Se questa è la causa, di solito il pianto inizia nel tardo pomeriggio e sembra inconsolabile. Un altro motivo può essere l’incompleta maturazione del sistema nervoso che rende più dolorosi e fastidiosi eventuali disturbi.

    Non è il caso di allarmarsi troppo ed è indispensabile provare diverse tattiche per calmare il neonato. Lo si può cullare, gli si può offrire il seno, gli si può fare un bagnetto rilassante, farlo viaggiare in auto. Ovviamente se la crisi di pianto dura più di un’ora, è meglio consultare il pediatra.

    Crosta lattea nei bambini di 2 mesi

    La crosta lattea o dermatite seborroica è un disturbo diffuso nei neonati ed è facile da riconoscere perché provoca la comparsa di squame biancastre sul cuoio capelluto, morbide ma attaccate bene sulla pelle.

    Si tratta di un disturbo passeggero e non pericoloso, dovuto al ricambio cellulare della pelle, ancora imperfetto, alla presenza del fungo pityrosporum e a un’attività troppo rapida delle ghiandole produttrici di grasso.

    Non è necessario ricorrere a specifici rimedi per la crosta lattea se non è eccessiva perché scompare in modo spontaneo entro il quarto mese. Se però volete eliminare le crosticine, potete farlo ammorbidendole con olio di borragine, aiutandovi con una garza.

    Se la crosta lattea colpisce anche fronte, naso e soppraciglia, è importante evitare che il neonato si gratti perché questo complica il problema. Per prevenirne la formazione e aiutare il bambino a eliminare le crosticine potete lavargli la testa con uno shampoo a base oleosa e ammorbidire la pelle subito dopo con olio di mandorle. Le squame vanno rimosse un’ora dopo con un pettine a punte arrotondate e maglia fitta.

    Vitamina D per neonati

    La vitamina D è molto importante per lo sviluppo del neonato, che sia o meno nutrito al seno. Difatti il latte materno non contiene questa sostanza, che tuttavia è fondamentale per le ossa. A stimolarne la produzione ci pensa il sole, ne sono ricchi inoltre alcuni alimenti come carne, uova e pesce, ma visto che i neonati non possono stare esposti troppo tempo nè mangiare questi cibi, l’integrazione diventa importantissima.