Seconda gravidanza, quanto è meglio aspettare?

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    Seconda gravidanza

    Quanto sarebbe meglio aspettare prima di affrontare una seconda gravidanza? Si tratta di un quesito che si pongono molte mamme dopo aver avuto il loro primo figlio. Diversamente che nel passato, infatti, ora le donne hanno la fortuna di poter programmare le proprie maternità, gestendo i tempi e gli intervalli tra un figlio e l’altro. Non sempre, naturalmente, si riesce nell’intento, dato che sono tantissimi i fattori che possono intromettersi in questa pianificazione del tutto personale. Innanzi tutto, il fattore età. Le donne italiane diventano madri del loro primo figlio abbastanza tardivamente (la media è di 32 anni), il che, naturalmente, accorcia anche i tempi per una gravidanza successiva.

    E’ chiaro che diventare mamme a 25 anni permette un’elasticità, in fatto di tempi, ma anche di fisico, decisamente superiore a quando il primo figlio arriva a 35. Ma se la fertilità femminile decresce con il passare degli anni, appare comunque chiaro che attendere troppo per pensare di mettere in cantiere un latro bimbo potrebbe non essere un’idea felice. Come regolarsi?

    Seconda gravidanza, come regolarsi

    Considerando la società attuale, in cui nessuno, o quasi (ma sono davvero rarità), decide più di fare 8-10 figli, anche perché il costo per mantenerli e una casa abbastanza grande per contenerli sarebbero inarrivabili per quasi tutti i genitori, spesso le famiglie decidono di fermarsi a due bambini. Tuttavia, proprio perché, spesso, il primo bambino arriva tardi per una donna, molte mamme si ritrovano a domandarsi quanto tempo sia meglio far passare tra una gravidanza e la successiva.

    Se, cioè, sia meglio passare 2-3 anni intensissimi tra dolce attesa e allattamento, così da espletare la “formalità” dei figli in pochi anni, oppure se sia meglio, anche per motivi fisici e di salute, procrastinare il secondo concepimento in modo che il primogenito abbia già qualche anno alla nascita del fratellino o della sorellina. Vediamo pro e contro dal punto di vista fisico.

    Seconda gravidanza dopo parto naturale

    Il corpo femminile, dopo il parto, ha necessità di circa 6-8 settimane per riassestarsi. Trascorso questo lasso di tempo l’utero ritorna alle dimensioni normali e ricompare il ciclo mestruale, ma solo se la neo mamma non allatta, altrimenti bisogna attendere un po’ di più perché l’ormone della prolattina rallenta le ovaie.

    Tuttavia, anche durante l’allattamento si possono verificare delle ovulazioni , motivo per cui non ci si può fidare completamente a riprendere la vita intima con il partner senza nessuna copertura anticoncezionale. Ma poniamo che, invece, il concepimento sia proprio il vostro scopo, in linea di massima, pur se già fertili a due mesi dal parto, sarebbe meglio non programmare una seconda maternità prima che siano trascorsi 6 mesi. Questo, anche per dar modo all’organismo di smaltire i chili accumulati durante la precedente gravidanza.

    Seconda gravidanza dopo parto cesareo

    Se, invece, il vostro primo bimbo è nato tramite parto cesareo, magari con complicazioni o si è trattato di un parto prematuro, è indispensabile far sì che le cicatrici del taglio siano perfettamente guarite, quindi, almeno un anno, anche per poter dare tutte le attenzioni al proprio neonato se magari ci mette un po’ di più a crescere e svilupparsi.

    Naturalmente, si tratta di una scelta che dipende dall’individualità, non solo a livello psicologico ma soprattutto fisico. L’età conta, così come il peso e lo stato generale di salute, e così come le caratteristiche del proprio primo bimbo, che potrebbe essere più o meno cagionevole di salute, più o meno irrequieto e nervoso, e quindi bisognoso di attenzioni assolute e speciali. La cosa migliore è valutare i pro e i contro con il proprio ginecologo , con il pediatra e in perfetta sintonia con il partner. Affinché la seconda avventura sia ancora più bella della precedente.