Se i genitori lavorano, l’alimentazione è scorretta

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Foto: cattiva alimentazione

I vostri bambini hanno una dieta curata o fanno pasti veloci? Secondo uno studio i figli dei genitori che lavorano a tempo pieno hanno un’alimentazione scorretta, causata dal poco tempo che mamma e papà hanno a disposizione per cucinare.

A farne le spese delle scelte alimentari è tutta la famiglia. Lo mette in luce un gruppo di ricercatori della Cornell University (Usa) diretti da Carol Devine in una pubblicazione apparsa sul ‘Journal of Nutrition Education and Behaviour’.

Gli studiosi hanno intervistato 25 papà e altrettante mamme impiegati a “tempo pieno”. Dall’ indagine emerge che i più fortunati possono anche concedersi pasti fatti in casa, cene con la famiglia riunita intorno a un tavolo e piatti salutari portati al lavoro e saltano meno spesso degli altri il pranzo. Per quanto mi riguarda è un impegno perché vuol dire la sera prima prepararsi la pappa e non socializzare coi colleghi per mangiare da soli. Non tutti possono farlo.

I bambini hanno bisogno di essere curati, di magiare verdura, carne e piatti preparati al momento. Evitate i surgelati o quelli a lunga conservazione. Poi ricordate che se non si cibano bene, non dormono neanche bene.

Quando il tempo scarseggia, infatti, ci si arrangia con piatti pronti, take-away o mangiando un boccone in ufficio oppure tra un trasferimento e l’altro. Purtroppo questa scelta si riflette anche sui bambini. Alla maggior parte capita spesso di saltare i pasti, specie alle mamme. I papà che lavorano più a lungo o hanno orari irregolari, invece, ricorrono spesso a piatti pronti, mangiano in ufficio e saltano spesso i pasti in famiglia. Secondo gli esperti, infine, molti genitori lamentano la difficoltà di procurarsi pasti salutari a prezzi ragionevoli vicino al proprio ufficio. Per i vostri bambini, almeno procuratevi prodotti come quelli biologici della Hipp.

Foto tratte da
sdamy.com
chek.it
blogmamma.it

Fonte | QuiMamme

Gio 17/09/2009 da Valentina Morosini

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