Scuola: a 8 anni bestemmia e le maestre gli lavano la bocca col sapone

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Bambino sapone

Una scuola elementare piemontese è da qualche giorno nella bufera a causa di una punizione giudicata non commisurata all’errore commesso dall’alunno. I fatti: uno scolaro di otto anni di Sant’Ambrogio (To), piuttosto turbolento di suo, viene udito pronunciare parolacce e una bestemmia. Il piccolo viene rimproverato, giustamente, dalle insegnanti. Ma non è sul rimbrotto che è scoppiata la polemica. Infatti, le due maestre per “rinforzare” la punizione, hanno portato il bimbo in bagno per “lavargli la bocca col sapone“. Un castigo che sembra uscito fuori dritto dritto dal Libro Cuore o dal Giornalino di Gian Burrasca.

Un metodo ottocentesco, insomma. La cosa ha avuto delle ripercussioni sullo scolaro “sboccato”, il quale, a detta della madre, si rifiuta di rientrare a scuola per l’umiliazione. La donna ha anche sporto denuncia presso la locale Caserma dei Carabinieri, denuncia poi inoltrata alla Procura della Repubblica del capoluogo piemontese, contro le maestre troppo severe per “abuso di mezzi di correzione”. La mamma del bambino ha annunciato che non intende mandare più suo figlio a scuola finché le due insegnanti non verranno allontanate.

Ma la dirigente scolastica difende la professionalità delle sue dipendenti, e dichiara che non prenderà alcuna misura contro di loro, in attesa della decisione dei magistrati torinesi. A discolpa del figlio, molto vivace e seguito da una psicologa, ma comunque perfettamente normale, la madre sostiene che il piccolo ha sì sbagliato, ma che la punizione con il sapone è stata davvero eccessiva, creando disagio e turbamento nello scolaro. Non sappiamo come andrà a finire questa vicenda e non mi sembra il caso di fare commenti a sproposito, visto che non conosco il bimbo in questione, né il contesto familiare, né il valore delle insegnanti incriminate.

Però, una chiosina finale, lasciatemela fare. In un Paese in cui il nostro Presidente del Consiglio di 74 anni fa un’uscita infelicissima con bestemmia finale, ripresa e rimandata da tutte le televisioni, che, tuttavia, viene redarguita con un buffettino dal rappresentante stesso della Chiesa (Mons. Fisichella, se ricordate, disse che bisognava “contestualizzare”, testuali parole), che un bimbo di 8 anni per lo stesso “peccato” venga punito in modo così vigoroso… beh, fa una certa impressione. Una brutta impressione.

Ven 25/02/2011 da Paola Perria

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