Scambiate in culla quando erano neonate, si incontrano 46 anni dopo

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    bambine scambiate in culla

    Oggi vi raccontiamo una storia davvero sorprendete, ovvero quella di due bambine che nel lontano 1965 sono state scambiate in culla. Cosa c’è di strano, se non la disattenzione delle ostetriche? Le due neonate, che oggi sono donne, sono state scambiate per 5 giorni ed ora hanno deciso di incontrarsi. Una volta, quello dello scambio di neonati in culla, era un accadimento abbastanza frequente: in questo caso solo l’insistenza dei una delle madri ha permesso che le due bambine non fossero scambiate. E’ la storia di Antonella e Maria Dolores consegnate nei primi giorni di vita alle famiglie sbagliate, fino a che mamma Flavia, che cercava di allattare una figlia non sua si è convinta che ci fosse stato un errore ed ha insistito con i medici.

    “Questa non è la mia bambina. L’ho vista in sala parto non aveva alcun segno sulla testa” insisteva la donna che però non veniva creduta dai medici e dalle ostetriche. Alla fine, seguendo le indicazioni della mamma e verificando che il cerotto posto sulla schiena delle piccole per identificarle non corrispondeva, anche i medici si sono accorti dell’errore, riconsegnando le neonate alle loro famiglie!

    Una storia che poteva concludersi anche in un modo diverso, come accaduto alle due bambine che hanno vissuto per 12 anni con la famiglia sbagliata. Dopo molti anni però questa vicenda torna a far parlare perché le due donne, che in un certo senso si considerano sorelle, hanno deciso di incontrarsi ben 46 anni dopo.

    Oggi una delle neonate scambiate in culla, Maria Dolores è una naturopata, vive vicino Sulmona, ha due figli, Rosita di 18 anni e Diego di 16. “In famiglia si è sempre parlato di questa storia, mia madre la ricorda con un grande dolore come se rivivesse quello choc. In quegli anni i miei genitori abitavano a Sora. Il primo figlio era morto durante un parto podalico, allora mio padre aveva deciso di farmi nascere in un ospedale di Roma” ha detto la donna.

    “Per cinque giorni sono stata allattata da un’altra mamma e mi hanno anche battezzata in ospedale con il nome di Antonella. Prima delle dimissioni mio padre chiese alle assistenti che mi facessero il bagnetto, così hanno visto il cerotto e si è scoperto l’errore”. Può sembrare una vicenda senza alcun peso ma in realtà Maria Dolores riferisce di essere rimasta molto segnata: quando era piccola infatti il suo incubo era quello di essere portata via dalla sua famiglia e perdere i suoi genitori.

    Tramite Facebook ha così deciso di contattare Antonella e le due si incontreranno presto.

    Dolcetto o scherzetto?