Salute del bambino, il parere della mamma dovrebbe pesare di più

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    Parliamo di salute del bambino, proprio oggi durante la giornata mondiale dei diritti dell’infanzia. È stato molto interessante il contributo del pediatra di Milano Italo Farnetani, che punta il dito contro la modifica del comma 4 dell’articolo 316. In che cosa consiste questa modifica e perché interessa a noi nel modo particolare? Prima aspettava al papà a decidere le cure urgenti per il bambino, oggi invece il parere più importante, in caso di dissidio tra i genitori, sarà quello del giudice. Un bel guaio perché i tempi si allungheranno e in medicina sono preziosi anche i minuti.

    Il pediatra ha così commentato: “Giustamente nella modifica ora alla Camera si abroga il potere feudale dei padri, che dovevano decidere da soli in caso di urgenza: ora, in caso di disaccordo, deve decidere il giudice. Questo vuol dire però perdere giorni preziosi e rinviare cure anche importanti per il bambino, in attesa del parere del giudice. Così l’interesse del bambino viene sacrificato sull’altare della parità fra i genitori”.

    Secondo il medico il parere di maggior valore dovrebbe essere quello della mamma. È lei che viene prima del padre e dei giudici, soprattutto finché il bimbo è molto piccolo. Questa modifica da un lato ha una logica, dall’altro è improponibile. Il giudice, infatti, ha tre giorni di tempo per decidere cosa fare nelle procedure d’urgenza.

    Far decidere la mamma è l’unico modo per non perdere neanche un minuto, soprattutto nei primi mesi di vita. È l’unico modo “di rispettare appieno il diritto alla salute del bambino”. Ma cosa ne pensano i papà? Forse potrebbero sentirsi ancora una volta discriminati? Le mamme non lo sono state forse fino a pochi giorni fa?