Salute bambini: l’8% soffre di allergie alimentari

da , il

    Allergie alimentari infanzia

    Dal 21 al 23 ottobre prossimi, a Roma, si svolgerà il Congresso nazionale della Società Italiana di Pediatria, in occasione del quale si farà anche il punto su una questione piuttosto dibattuta a proposito della salute della prima infanzia: diffusione, cause e cure delle allergie e delle intolleranze alimentari. Qualche dato interessante, risultato da recenti indagini statistiche a livello mondiale (relative, naturalmente, ai Paesi industrializzati), lo possediamo già: il 6-8% dei ragazzini tra i 12 e i 14 anni ha sofferto di una qualche forma di allergia o intolleranza alimentare nei primi tre anni di vita.

    Una delle forme allergiche più comuni è, ad esempio, quella al latte vaccino, patologia che, dati alla mano, tende comunque a riassorbirsi durante la crescita, tanto che ben l’80% dei bimbi che ne ha sofferto, riesce a tollerare questo alimento già a partire dal quinto anno di vita. Come si arriva ad un risultato simile? Tramite una procedura chiamata desensibilizzazione orale agli alimenti.

    Il suo utilizzo sembra aver dato risultati soddisfacenti in un numero significativo di casi di allergie tra i bambini in età pediatrica, come annunciano con soddisfazione Alberto Ugazio (Presidente della Società Italiana di Pediatria), ed Elio Novembre, responsabile della sezione di Allergologia pediatrica della Clinica Meyer di Firenze. La desensibilizzazione orale, si basa sul principio, già ampiamente sperimentato, della dieta d’esclusione, e prevede una sorta di “rieducazione” all’alimento responsabile di scatenare nel bebè la reazione allergica.

    Reintegrando in piccole dosi crescenti – la cui entità viene stabilita attentamente dal medico allergologo che segue il paziente – il cibo sotto accusa, si riesce a far sì che l’organismo impari a tollerarlo. Si tratta, naturalmente, di una cura, e poichè vi vengono sottoposti bambini soggetti a crisi allergiche anche molto gravi, la desensibilizzazione orale viene praticata in ospedale, durante il ricovero o in regime Day-Hospital. Una buona notizia per tutti i genitori con bambini affetti da allergie o intolleranze alimentari di varia natura, che apre a ragionevoli prospettive di totale recupero.