Salute bambini: è utile il vaccino antinfluenzale?

A ridosso dell’inizio di scuole e asili e in attesa che i primi veri freddi ci conducano nel pieno dell’autunno, puntualmente si ricomincia a parlare di influenza stagionale. Archiviata, per fortuna!, la fallimentare profilassi anti suina (fallimentare perchè totalmente inutile), ancora non sappiamo quale ceppo influenzale giungerà nel nostro paese il prossimo inverno, ma già si parla di vaccini. E, come sempre, si ripropongono le polemiche legate alla necessità, o meno, di sottoporre al vaccino antinfluenzale i bambini in età scolare. E’ utile, non lo è, agisce su quali virus, quale copertura garantisce, ci sono controindicazioni… e via discorrendo.
Queste, le maggiori perplessità dei genitori quando si parla di vaccinare i propri figli. Ebbene, a spezzare una lancia (più di una) a favore del vaccino, da somministrare anche ai soggetti sani – vale a dire quei bimbi non sofferenti di patologie croniche, come l’asma - giunge questa video-intervista del Direttore della clinica pediatrica De Marchi di Milano, Nicola Principi. Il medico è un forte promotore dell’importanza di prevenire l’influenza nell’infanzia, e questo perchè: “la vaccinazione protegge i piccoli da potenziali evoluzioni negative della malattia e limita la diffusione dell’infezione nei familiari”.
In particolare, sono i bebè molto piccoli ad essere più vulnerabili alle eventuali degenerazioni pericolose anche di una semplice forma influenzale. Tant’è vero che, in Paesi come gli Stati Uniti, la Finlandia e l’Austria, esiste l’obbligo di vaccinazione per tutti i minori di 18 anni. In Italia, invece, si tratta di una scelta assolutamente facoltativa che, però, spetta ai genitori dei minori.
Il dott. Principi ci tiene a fugare qualunque timore, a proposito di possibili controindicazioni: “I vaccini antinfluenzali sono assolutamente sicuri e non presentano effetti collaterali, i vantaggi sono molto superiori ai potenziali rischi“. Conclude il medico pediatra. L’unico accorgimento è quello – ma bastava il buon senso – di non sottoporre al vaccino un bambino già malato, con febbre dai 38° in su. Il periodo migliore per effettuare la vaccinazione è il mese di novembre, dato che le prime ondate influenzali arrivano a ridosso di Natale.
Mar 28/09/2010 da Paola Perria
















