Ru486, le linee guida del Ministero
La Ru486, la pillola abortiva, è arrivata nei nostri ospedali e il Ministero della Salute, dopo tanto attendere, ha stilato le linee guida per il giusto utilizzo del farmaco: tra le prime voci c’è quella del consenso informato. Le donne devono sapere a cosa vanno incontro essere consapevoli, soprattutto con una particolare attenzione alle donne straniere e alle minorenni, che andrebbero escluse se non hanno l’autorizzazione dei genitori. In effetti la Ru486 è un aborto ed è giusto che si possa fare questa scelta con la giusta testa, dopo aver meditato con attenzione le proprie scelte.
La pillola è ritenuta sicura quanto il metodo d’aborto tradizionale (quello chirurgico) solo se viene data in regime di ricovero ordinario:contrastare il day hospital, prasi invece usata in altri paesi stranieri. Le donne però preferiscono andare a casa e nella maggior parte dei casi firmano per le dimessioni.
Il documento del ministero verrà inviato alle Regioni ma non avrà un valore vincolante, nel rispetto della loro autonomia. Nelle linee guida sono indicati «i punti irrinunciabili del protocollo operativo che le Regioni saranno libere di applicare».
Il consenso informato è il punto su cui queste linee premono di più, ma credo che siano tutte mediazioni accettabili davanti a una possibilità simile. Ricordiamo che la RU 486 è stata approvata in via definitiva dall’Agenzia nazionale del farmaco (Aifa) il 31 luglio scorso, ma la distribuzione in Italia è iniziata solo ad aprile.
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Fonte | Corriere
Lun 28/06/2010 da Valentina Morosini






















