Rispetto per le donne, come insegnarlo ai nostri figli maschi

Come insegnare il rispetto per le donne ai nostri figli maschi? Il tema della violenza sulle donne è di triste attualità ma per affrontare la questione è molto importante impartire un'educazione basata sul rispetto e sulla parità di genere ai figli maschi. Ecco qualche consiglio per riuscirci.

da , il

    Rispetto per le donne, come insegnarlo ai nostri figli maschi

    Come insegnare ai nostri figli maschi il rispetto per le donne? I casi di violenza sulle donne, psicologica, fisica e sessuale, purtroppo continuano a essere una triste realtà e spesso i dati ufficiali, di per sè allarmanti, non includono i numerosissimi casi non denunciati. Il problema è di enorme portata anche in relazione all’educazione dei figli maschi, che dovrebbero imparare fin da piccoli a rispettare l’altro sesso e a prendere confidenza con l’universo emotivo, uno dei primi passi fondamentali per acquisire un nuovo modo di approcciarsi alle donne e al mondo.

    Educare alla parità fra sessi

    Il rispetto per le donne è strettamente correlato all’educazione impartita ai figli. I maschi in particolare dovrebbero imparare fin da piccoli a rapportarsi con il sesso opposto in modo rispettoso e paritario.

    Purtroppo la società, per com’è impostata attualmente, non sempre favorisce questo percorso perché tutt’oggi maschi e femmine vengono incoraggiati, più o meno indirettamente, a schierarsi in due fazioni opposte.

    Basti pensare ai colori caratteristici dei giochi e degli abiti pensati per maschietti e femminucce. Se un bambino manifesta il desiderio di indossare un vestito di colore rosa o di giocare con le bambole, tradizionalmente associate alle bambine, si corre subito ai ripari impedendoglielo, e viceversa. Il messaggio è chiaro: ognuno al suo posto!

    Non escludere il mondo emotivo

    L’educazione familiare dovrebbe favorire la comprensione delle emozioni, permettendo al bambino di sentire e non costringendolo, direttamente o indirettamente, a reprimere le emozioni.

    Secondo alcuni studi molti uomini violenti hanno vissuto un’infanzia all’insegna della repressione del mondo emotivo, che era considerato motivo di vergogna. Un bambino sano, sia maschio che femmina, ha bisogno di sentirsi capito, ascoltato, e di poter esprimere i propri stati emotivi liberamente. Il genitore d’altra parte lo deve aiutare a gestire queste emozioni senza soffocarle.

    I maschi in tal senso sono svantaggiati rispetto alle donne perché l’educazione tradizionale tendeva ad etichettare negativamente l’uomo “sensibile”.

    Ma come educare alle emozioni? Ci sono diverse tecniche, per esempio insegnare al bambino a verbalizzare le emozioni, ovvero a dare loro un nome.

    Favorire un rapporto sano con il padre

    Per educare alla non violenza sulle donne, è importante non sottovalutare il ruolo paterno, che rappresenta un punto di riferimento fondamentale per il bambino.

    Anche nei casi di separazione, è meglio non allontanare il padre salvo eccezioni particolari, permettendogli di trascorrere del tempo anche esclusivo con il proprio figlio. Il tempo che i figli maschi trascorrono con il padre è decisivo per il loro sviluppo morale.

    Dare l’esempio

    Le parole sono importanti ma lo è anche l’esempio concreto. Difatti se un bimbo maschio vive in una famiglia in cui la madre viene maltrattata o subisce discriminazioni varie, o viene caricata di tutto il lavoro domestico senza condivisione dei compiti, si abituerà inevitabilmente a considerare questo stato di cose come la normalità e a riprodurlo una volta cresciuto.

    Una famiglia in cui i compiti ma anche i valori sono basati sulla condivisione, in cui mamma e papà si rispettano reciprocamente confrontandosi attraverso un sano dialogo, offre un esempio decisamente più costruttivo, destinato a influenzare il bambino in positivo.