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Rischio annegamento: consigli per la sicurezza dei bambini

Rischio annegamento: consigli per la sicurezza dei bambini
da in Bambini, Estate con i bambini
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    Rischio annegamento: consigli per la sicurezza dei bambini

    Il rischio annegamento, soprattutto in estate, è un problema molto diffuso, non solo per i bambini molto piccoli ma anche per quelli più grandicelli. Complice la mancate sorveglianza dei genitori, nel caso dei più piccoli, e di non saper nuotare o di una poca educazione di sicurezza in acqua, per i bambini più grandicelli. Ma evitare tutto questo è possibile. Ecco allora alcuni consigli per la sicurezza dei bambini di tutte le età.

    L’ambiente acquatico piace molto ai bambini, sia che si tratti di mare, lago, fiume, piscina o semplicemente della vasca da bagno. Ma il rischio annegamento, soprattutto con i bambini più piccoli, è dietro l’angolo ed è quindi importante adottare alcune precauzioni, per vivere serenamente il momento in acqua.

    Fra gli ambienti acquatici più pericolosi, ci sono certamente i fiumi e i laghi che hanno fondali non uniformi, sono attraversati da correnti anche molto forti e hanno acque torbide. Se dovete recarvi in uno di questi posti con i bambini, vi consigliamo di prestare particolare attenzione alle zone in cui fare il bagno, che siano sicure e ben circoscritte.

    Al mare, bisogna prestare particolare attenzione agli avvallamenti, che possono rendere l’acqua, inizialmente bassa per il bambino, profonda e pericolosa. Altro fattore pericoloso nell’ambiente marino, sono le correnti di ritorno, che se molto forti, possono trascinare il nuotatore fino al largo. Se andate con i bambini al mare, prima di farli entrare in acqua vi consigliamo di controllare le condizioni del mare e di eventuali pericoli.

    Secondo alcuni dati, i casi di annegamento di bambini, si verificano per la maggior parte dei casi nelle piscine private, quelle che vengono installate quindi nel giardino di casa. La mancata sorveglianza e la poca educazione sulla sicurezza in acqua, causano purtoppo, ogni anno, molti incidenti.

    E’ molto importante, che i bambini in piscina o vicino ad essa, vengano controllati a vista d’occhio, senza esser mail lasciati da soli!

    La sorveglianza dei bambini in acqua è molto importante, per evitare qualsiasi spiacevole evento. Il tempo di sommersione, ossia il tempo che passa dal momento in cui inizia ad avere difficoltà a quello in cui finisce sott’acqua, è di circa 20 secondi. Da questo si capisce bene, quano sia importante non lasciarli mai da soli! Se avete una piscina a casa, sia che si tratti di una piccola pozza che di una piscina vera e propria, non lasciate mai i bambini da soli e proteggetela con delle barriere, per evitare che i piccoli ci entrino, senza che voi lo sappiate.

    Uno dei modi migliori per evitare il rischio annegamento nei bambini è insegnare loro a nuotare. I corsi di nuoto possono essere fatti sin da piccolissimi. Inizialmente servono per abituare il bambino a prendere confidenza con l’acqua e a non averne paura. Successivamente, ossia dai 3 ai 5 anni, si inizia a insegnare ai più piccoli a stare a galla e a imparare alcuni stili di nuoto.

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