Rientro al lavoro dopo la maternità facoltativa: diritti e consigli

da , il

    ASSEGNO MATERNITA

    Rientro al lavoro dopo la maternità facoltativa, diritti e consigli utili per le mamme alle prese con la conciliazione, non sempre facile, tra famiglia e doveri professionali. In perenne bilico tra i doveri di mamma e quelli di lavoratrice, regina del multitasking per eccellenza, la neo mamma, dopo la maternità e il congedo parentale, deve fare i conti con la realtà. Ecco qualche informazione e suggerimento utile.

    I diritti delle mamme lavoratrici

    Non è facile e nessuno ha mai nemmeno ipotizzato che lo fosse e potesse davvero esserlo. Ma le donne non sono portate per le cose semplici. A loro i compiti più ardui, sempre: basti pensare a chi spetta la maternità? A proposito di maternità. Dopo quella obbligatoria c’è la possibilità di usufruire di quella facoltativa, definita anche congedo parentale, entro i primi otto anni di vita del bambino per un periodo che va da a 10 mesi complessivi. Concluso anche questo periodo di stop dal lavoro, la mamma lavoratrice torna alla sua professione.

    Torna al lavoro con alcuni diritti. Durante il primo anno di vita del bambino, per esempio, ha diritto a dei riposi giornalieri per l’allattamento. In particolare, può assentarsi per due ore, se lavora per sei o più ore, e per un’ora se ha un orario di lavoro più ridotto. Può essere assente, per giusta causa, anche se il bambino si ammala: senza limiti di tempo entro i primi tre anni di vita del piccolo; per massimo cinque giorni l’anno fino agli otto anni di età del bambino.

    I consigli utili

    Passati in rassegna, in breve, i principali diritti della mamma lavoratrice che torna al lavoro dopo aver usufruito della maternità, non resta che capire, operativamente, come passare indenni questa fase così delicata. Come non farla subire come un distacco terribile al bambino, soprattutto.

    Innanzitutto è fondamentale abituare il bambino a stare con gli altri, e non solo con mamma e papà, il prima possibile. Come? Lasciandolo per qualche ora con la baby sitter o con i nonni, con qualche parente o amico fidato. In questo modo il piccolo impara a prendere confidenza con altre persone diverse dai genitori, a sentirsi a suo agio, al sicuro e protetto anche quando loro non ci sono.

    Un altro consiglio utile, poi, è di evitare distacchi bruschi e cambiamenti repentini. Anzi, la gradualità è d’obbligo. Se è possibile, si può rientrare al lavoro per gradi, magari cominciando con i primi mesi part-time per poi riprendere a tempo pieno.