Ridipinge la scuola a sue spese prima di andare in pensione, la storia di un bidello di Savona

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    Bidello ridipinge scuola

    Prima di andare in pensione, compra vernici e pennelli e ridipinge la scuola elementare in cui aveva lavorato come bidello per 18 anni, e la rimette a nuovo. Per i bambini, e per gli insegnanti, per lasciare loro un luogo rinnovato e più stimolante dove lavorare insieme. E’ una storia che mi ha davvero colpita quella di Giovanni Garulla detto Giancarlo, di Savona, un 61enne diventato pensionato il primo settembre del 2011, dopo 18 anni trascorsi tra le aule, i bagni e corridoi di una scuola elementare che come troppo spesso accade per gli edifici scolastici del nostro Paese, appariva trascurata, priva della necessaria manutenzione.

    Le pareti degli ambienti dove i bambini imparavano, scrivevano, si divertivano, erano così scrostate e stinte che una bella mano di vernice ci voleva proprio. Così, nel mese di giugno, dopo la fine delle lezioni, Giancarlo decide di effettuare questi lavori di pittura a proprie spese, convinto di non stare facendo proprio nulla di speciale. “Che c’è di strano?

    Ho fatto solo quello che mi sembrava giusto, non pensavo mica di fare qualcosa di straordinario”, risponde a chi si stupisce del suo gesto altruistico, che esula dalle sue competenze e che, anzi, gli comporta un esborso finanziario oltre a manodopera “free”. Ma l’idea era venuta al bidello proprio durante le ore di lavoro nella scuola.

    “Mentre svolgevo le mie mansioni di bidello ho deciso di utilizzare tutto il resto del tempo che potevo avere a disposizione per dipingere le aule e i corridoi, con colori vivaci che potessero piacere ai bambini”. Un pensiero bellissimo, concretizzatosi in un lavoro ben fatto che non solo gli è valso il sentito ringraziamento di maestre e piccoli alunni, ma anche il plauso del sindaco di Savona, che ha deciso di premiare il quasi pensionato con una foto incorniciata della città e con tanto di coccarda del Tricolore.

    Giancarlo è stato a sua volta lietissimo del riconoscimento: “Non me lo aspettavo proprio. Sono davvero orgoglioso”, ha commentato emozionato. E noi siamo orgogliosi che in Italia, nella tanto bistrattata scuola pubblica, lavorino persone come Giovanni Garulla, noto Giancarlo, bidello in pensione.