Reflusso gastroesofageo in gravidanza: rimedi naturali, dieta e terapia

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    Reflusso gastroesofageo in gravidanza

    Il reflusso gastroesofageo colpisce durante la gravidanza una buona fetta delle donne: il 50-70% delle donne in dolce attesa, secondo le stime ufficiali, si trova ad affrontare questo fastidioso disturbo soprattutto durante il terzo trimestre di gestazione. Colpa degli ormoni, ma non solo, ecco qualche informazione utile sui rimedi naturali, la dieta e la terapia per contrastare al meglio il reflusso gastroesofageo.

    Di cosa si tratta

    Quando colpisce durante i nove mesi rischia di rendere l’attesa non più così dolce. Letteralmente, con l’espressione reflusso gastroesofageo si intende il passaggio, anomalo, nell’esofago del contenuto dello stomaco. Il contenuto dello stomaco è tendenzialmente acido e, per questo svolge un’azione irritante sulla mucosa dell’esofago, che, per questo motivo, con il tempo rischia di andare incontro a una serie di alterazioni.

    Se man mano che il pancione cresce si notano strani disturbi, come la pirosi, un senso di bruciore allo stomaco e dietro lo sterno, che può salire anche fino alla bocca, il rigurgito e una fastidiosa sensazione di acido in bocca potrebbe trattarsi di reflusso gastroesofageo. Da aggiungere ai sintomi anche la tosse continua e l’aumento di salivazione.

    Chiariti i sintomi, perché non smascherare le cause del reflusso durante la gestazione? Le future mamme rischiano di soffrire di reflusso gastroesofageo per colpa di numerosi fattori. Due in particolare: gli ormoni, come il progesterone, che influiscono sulla mobilità gastrica, riducendola; la crescita del pancione, che settimana dopo settimana porta l’utero a comprimere lo stomaco e l’intestino, interferendo con le normali funzioni digestive.

    I rimedi naturali e la dieta

    Di terapia vera e propria, complice la presenza di una piccola vita da proteggere, non si può parlare perché i farmaci tradizionalmente prescritti per curare il reflusso non sono indicati durante la gravidanza. Esistono rimedi naturali utili, però, come lo zenzero, e consigli preziosi, che riguardano dieta e stile di vita, che possono aiutare.

    Innanzitutto, come mangiare: i pasti devono essere frequenti e limitati; mangiare lentamente e masticare bene ogni boccone; dopo i pasti, non compiere movimenti bruschi e improvvisi e non sdraiarsi, ma aspettare almeno due-tre ore prima di stendersi, altrimenti si favorisce la risalita del contenuto dello stomaco. Senza dimenticare l’importanza della dieta, del cosa mangiare: ridurre il consumo dei cibi che sembrano interferire con il funzionamento del cardias, come menta e cioccolato, e di quelli che creano acidità, come pomodoro, agrumi, spezie,, latte; limitare i cibi ricchi di grassi, che rallentano lo svuotamento gastrico, e le bevande gassate, che distendono lo stomaco, favorendo la malattia.