Raffreddore nei neonati: quanto dura, cosa fare e rimedi naturali

da , il

    Raffreddore nel neonato

    Il raffreddore nei neonati, è possibile? Certo, anche i più piccoli possono avere a che fare, già nelle prime settimane di vita, con starnuti e naso gocciolante. Cerchiamo di saperne di più, di capire quanto dura, cosa fare e se esistono rimedi naturali efficaci.

    Gli starnuti dei più piccoli

    Non è altro che un’infezione virale che può colpire anche i più piccoli, i neonati, complice il mancato sviluppo completo delle loro difese immunitarie. Il raffreddore, però, non dovrebbe spaventare mamma e papà, perché più che una malattia vera e propria è una sorta di processo naturale grazie al quale l’organismo del bimbo, man mano che entra in contatto con i microrganismi pericolosi, impara a combatterli.

    Può essere il risultato dell’aggressione da parte di 200 diversi tipi di virus, che hanno raggiunto il piccolo, attraverso le vie aeree, naso e bocca, per altrettanti motivi differenti. Tra i fattori di rischio il cambio di stagione, i colpi d’aria e gli sbalzi di temperatura la fanno da padrone. Con il passare dei mesi, il sistema immunitario del bambino si sviluppa, le sue difese si rafforzano e gli starnuti diventano sempre meno frequenti.

    Per individuare la presenza del raffreddore, se nei più grandi basta riconoscere la comparsa di starnuti e naso chiuso, nei neonati, che sanno respirare solo dal naso e non riescono a comunicare a parole, i sintomi da riconoscere potrebbero essere anche altri. Come, per esempio, irritazione, fastidi durante la suzione, mentre mangiano, continui risvegli notturni.

    I rimedi naturali

    La prima e più ovvia cosa da fare è liberare il naso del piccolo con l’apposita pompetta, utile per eliminare il muco in eccesso, più volte al giorno, avendo cura di ripetere soprattutto l’operazione la sera, prima che il bimbo vada a dormire. Se la pompetta non basta, prima di aspirare il consiglio è di instillare qualche goccia di soluzione salina nelle narici.

    Un’altra cosa fondamentale è l’idratazione, perché i liquidi aiutano a fluidificare il muco. Ottimo allo scopo il latte materno, che fornisce liquidi, anticorpi e, allo stesso tempo, ha un effetto tranquillizzante sui piccoli.

    Molto importante anche areare con cura le stanze della casa e umidificarle con l’apposito vaporizzatore. Il bagno di vapore, poi, può essere un ottimo alleato per liberare le vie respiratorie del bimbo: allo scopo basta far scorrere l’acqua calda della vasca fino a che il bagno non sarà abbastanza saturo di vapore e tenere con sé il bimbo, nella stanza, per circa 10/15 minuti.