Raffreddore nei bambini: cure e prevenzione

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    Il raffreddore è un tipico malanno stagionale che colpisce di frequente anche i bambini. Il contagio è facilissimo a scuola, all’asilo, in palestra, ma anche i membri di una stessa famiglia possono passarsi l’infezione l’un l’altro e poi diffonderla altrove. Anche se non si tratta di un disturbo grave, tuttavia i bambini molto piccoli soffrono moltissimo a causa del naso chiuso, che impedisce loro di respirare, e del catarro che fanno fatica ad espellere. Occhietti che lacrimano e mal di testa possono essere altre fastidiose conseguenze, così come la tosse, dovuta al fatto che il bambino è costretto a respirare con la bocca e così è più facilmente vittima di infezioni alla gola. Difficilmente un raffreddore provoca febbre, ma anche questo può accadere nelle fasi acute della malattia.

    Che fare? Vediamo come curare il raffreddore nei bambini e come prevenire le ricadute.

    Raffreddore nei bambini: misure igieniche e cure

    A proposito di cure, è importante seguire delle misure igieniche quando il bimbo sia raffreddato. Innanzi tutto, dovrete procedere a frequenti lavaggi del nasino. Sarà sufficiente una soluzione salina e acqua tiepida per detergere delicatamente, ma per bene, le narici del piccolo. Una buona abitudine che gli donerà sollievo giornaliero. Potete anche cercare qualche prodotto apposito in farmacia. Esistono farmaci per combattere gli stati da raffreddamento, assolutamente naturali e senza effetti collaterali, a base di oxiprolinati, che sono dei sali minerali che agiscono da stimolo del sistema immunitario. Anche i farmaci omeopatici sono molto adatti a curare il raffreddore nei più piccini, e soprattutto sono totalmente privi di effetti collaterali. Coryilia e Ammonium Carbonicum sono i rimedi più indicati. Insomma, un po’ di norme semplicissime, e tante coccole, la medicina più efficace!

    Raffreddore nei bambini: come prevenirlo

    La prevenzione del raffreddore comincia a tavola, dall’alimentazione. E’ fondamentale inserire sempre nella dieta quotidiana di vostro figlio frutta e verdura, perché contengono delle sostanze (vitamine, minerali) che stimolano al massimo le difese immunitarie. Sappiamo bene, infatti, che il sistema di difesa dell’organismo è ancora immaturo durante l’infanzia, e ha bisogno di rafforzarsi per riuscire a proteggersi dagli agenti patogeni esterni. Ecco che, quindi, buona norma sarebbe quella di far mangiare sempre al proprio bimbo una verdura o un frutto crudo (è importante, perché la cottura sottrae molte preziose sostanze) prima di ogni pasto.

    Carote, pomodori, mele, pere, uva, arance, kiwi, lattuga, finocchio… e chi più ne ha, più ne metta. Prodotti freschi, crudi e di stagione. Ancora, provate a diminuire la quantità giornaliera di latte e latticini, oppure eliminateli del tutto per almeno un giorno alla settimana. Questo perché è comprovata una relazione tra assunzione del latte e predisposizione alla formazione di catarro nel bambino. Per il resto, meglio non costringere il bambino a stare chiuso in casa, perché questo non farebbe che indebolire i suoi anticorpi. Ben coperto può comunque uscire e prendere aria, specie nelle ore più calde, in questo modo guarirà prima.

    Dolcetto o scherzetto?