Raffreddore bambini: come prevenirlo e curarlo

Il raffreddore è un malanno che colpisce praticamente tutti i bambini nella stagione fredda, e non è certo un problema di salute di cui preoccuparsi particolarmente. Soprattutto quando il piccolo frequenta luoghi ad alta concentrazione di virus e batteri – asili, scuole, palestre – dove contagiarsi a vicenda è facile come bere un bicchier d’acqua. E così, nasino che cola, occhi che lacrimano, difficoltà di respirazione e conseguente tosse. Tutto nella norma se non fosse che, a volte, questa condizione si cronicizza e finisce che il bambino si trascina il raffreddore per tutto l’inverno, con disagi e ripercussioni anche sulla frequenza scolastica e sul profitto. Che fare, allora?
Stringe davvero il cuore vedere il proprio pargoletto che tossisce come una foca, tira su il nasino in continuazione e lamenta mal di testa e stordimento. Non è grave, d’accordo, ma quanto starebbe meglio senza tappi di muco che gli impediscono di respirare liberamente! Care mamme, non serve tenere il bimbo chiuso in casa e farlo uscire ipercoperto a mo’ di figlio delle nevi. Invece, poichè il detto prevenire è meglio che curare, a noi piace moltissimo, e anche ai pediatri, vediamo che si può fare.
Intanto, l’alimentazione. E’ fondamentale inserire sempre nella dieta quotidiana di vostro figlio frutta e verdura, perchè contengono delle sostanze (vitamine, minerali) che stimolano al massimo le difese immunitarie. Sappiamo bene, infatti, che il sistema di difesa dell’organismo è ancora immaturo durante l’infanzia, e ha bisogno di rafforzarsi per riuscire a proteggersi dagli agenti patogeni esterni. Ecco che, quindi, buona norma sarebbe quella di far mangiare sempre al proprio bimbo una verdura o un frutto crudo (è importante, perchè la cottura sottrae molte preziose sostanze) prima di ogni pasto.
Carote, pomodori, mele, pere, uva, arance, kiwi, lattuga, finocchio… e chi più ne ha, più ne metta. Prodotti freschi, crudi e di stagione. Ancora, provate a diminuire la quantità giornaliera di latte e latticini, oppure eliminateli del tutto per almeno un giorno alla settimana. Questo perchè è comprovata una relazione tra assunzione del latte e predisposizione alla formazione di catarro nel bambino. Misure igieniche da seguire: è bene, quando il bimbo sia raffreddato, procedere a frequenti lavaggi del nasino.
Sarà sufficiente una soluzione salina e acqua tiepida per detergere delicatamente, ma per bene, le narici del piccolo. Una buona abitudine che gli donerà sollievo giornaliero. Potete anche cercare qualche prodotto apposito in farmacia. Esistono farmaci per combattere gli stati da raffreddamento, assolutamente naturali e senza effetti collaterali, a base di oxiprolinati, che sono dei sali minerali che agiscono da stimolo del sistema immunitario. Insomma, un po’ di norme semplicissime, e tante coccole, e il vostro bimbo supererà il raffreddore in men che non si dica!
Via Eurosalus
Sab 06/11/2010 da Paola Perria
















