Quanto tempo serve per restare incinta?

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    Il concepimento non ha delle regole prestabilite. Non si può dire quanto tempo ci voglia di preciso per avere un bambino. Diciamoci la verità, c’è anche una buona dose di fortuna. Il corpo non risponde a comando, perché ci sono tanti fattori che influenzano il nostro fisico, e in questo senso l’aspetto psicologico ha un ruolo determinante. Spesso lo stress preconcezionale, infatti, è un ostacolo abbastanza gravoso. Non è un caso che molte coppie riescano ad avere un bambino, solo dopo essersi messi il cuore in pace e aver scelto l’adozione. Vediamo però insieme alcuni consigli per prepararsi al concepimento.

    Smettere la pillola

    Se state prendendo la pillola dovreste smettere con circa 3 o 4 mesi di anticipo e fare una serie di esami per verificare la fertilità e il vostro stato di salute. È anche una fase di depurazione. È importante che la donna abbia il tempo di smaltire il farmaco o magari qualche terapia seguita fino a quel momento. Attenzione però questo non vuol dire che la pillola esponga il bambino a rischio malformazioni: gli esperti escludono che esista una qualsiasi relazione tra salute del feto e precedente utilizzo della pillola. Inoltre, è assolutamente falso che la pillola riduca la fertilità. L’85% delle donne concepisce un bambino entro sei mesi dalla sospensione, se non utilizza altri mezzi anticoncezionali.

    I tempi del concepimento

    Non esistono dei tempi specifici, come abbiamo detto, ma ci sono delle statistiche. Una coppia sana, che non ha problemi di fertilità, impiega tra i 6 e gli 8 mesi per concepire un bambino. Ovviamente, se si tratta della prima gravidanza. Possono volercene meno se invece il bimbo è già il secondo, soprattutto se la mamma sta ancora allattando e non è attenta. Se invece avete deciso di ricorrere alla fecondazione in vitro, la prassi è più delicata e ha tempi più lunghi. I trattamenti sono diversi, alcuni più complessi di altri: bisogna controllare tutti i giorni o quasi i follicoli e i livelli ormonali, bisogna stabilire un giorno specifico per il prelievo dell’ovocita, e così via.

    Quanto influisce lo stress

    Ultimamente uno studio ha sostenuto che lo stress non mette a rischio il risultato della fecondazione. Sta di fatto che ci sono coppie che ci provano davvero per anni, prima di poter stringere tra le braccia il loro bambino. Non è certamente una strada facile: bisogna essere convinti, avere coraggio ed essere fisicamente pronti a intraprendere un trattamento non facile. Come evitare lo stress? Prima cosa partendo dal presupposto che nella vita oggi ci sono tante opzioni, se il piccolo non dovesse arrivare si può valutare anche un’alternativa. E poi cercate di non farne una ragione di vita, perché i bimbi fanno un po’ quello che vogliono, anche prima di essere concepiti. Infine, è stato verificato che un fare attività fisica moderata migliori la fertilità. Che cosa state aspettando? Muovetevi.

    Dolcetto o scherzetto?