Quanto deve dormire un bambino? Il sonno per età dai 3 ai 14 anni

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    Quanto deve dormire un bambino? Il sonno per età dai 3 ai 14 anni

    Quanto deve dormire un bambino? Scopriamo il sonno per età dai 3 ai 14 anni secondo quanto riportato dall’American Academy of Sleep Medicine sul Journal of Clinical Sleep Medicine. Le raccomandazioni degli esperti fanno chiarezza su questo tema delicato, spiegando che la carenza di sonno è più insidiosa di quanto crediamo così come i problemi legati al riposo, molto diffusi anche nel nostro paese con quasi un 40% di bambini italiani che ne soffrono. Le conseguenze di una cattiva igiene onirica includono obesità, depressione, diabete, disattenzione, perdita della memoria e molto altro ancora. E’ quindi fondamentale dedicare le dovute attenzioni al riposo dei nostri bambini, evitando tutta una serie di cattive abitudini che possono inficiare la qualità del sonno. Ecco allora le indicazioni degli esperti per fasce d’età.

    Bambini dai 4 mesi all’anno di età

    I bambini di età compresa tra i 4 mesi e 1 anno dovrebbero dormire intorno alle 12-16 ore al giorno, sebbene vi siano eccezioni. Difatti per alcuni piccoli sono sufficienti 10-11 ore e altri ancora hanno bisogno di riposare persino 18 ore. L’importante è non eccedere oltre questi limiti, sia che si tratti di riposo in più o in meno. In questa fascia d’età i bambini hanno infatti bisogno di dormire più a lungo e solitamente ci riescono senza problemi. Nel caso in cui il bambino dovesse faticare a prendere sonno, si può intervenire coccolandolo un po’, massaggiandolo, cambiandogli il pannolino senza tuttavia esagerare con le attenzioni.

    Bambini da 1 a 2 anni

    Da 1 anno a 2 anni si consiglia di far riposare i bambini dalle 11 alle 14 ore sebbene non manchino eccezioni alla regola, con piccoli che necessitano invece di qualche ora in più o in meno. In via generale è bene, secondo gli esperti, non superare le 16 ore e riposare minimo 9 ore. Questa è una fascia d’età abbastanza critica perché i bimbi vogliono essere più indipendenti ma al tempo stesso desiderano ancora le attenzioni di mamma e papà. E ciò può riversarsi sulla qualità del sonno. Per aiutarli ad addormentarsi e a dormire bene, gli esperti consigliano di non sovraeccitarli con giochetti, tablet, telefonini, evitando inoltre la somministrazione di tè e altre bevande stimolanti poco prima del riposo. Una ninna nanna invece è sempre raccomandata.

    Bambini tra i 3 i 5 anni

    In questa età è opportuno dormire dalle 10 alle 13 ore giornaliere ma, come sempre, ci sono delle eccezioni alla regola. C’è chi, per esempio, necessita di 8-9 ore e chi ha bisogno di oltre 14 ore. Per favorire un corretto riposo dei bambini di questa fascia d’età è fondamentale impostare degli orari fissi sia di risveglio che di addormentamento. Qui è la regolarità a fare la differenza. Sebbene il bambino sia più grandicello, la ninna nanna cantata da mamma è sempre una buona idea. L’importante è evitare strumenti tecnologici al momento del riposo poiché, qualunque sia l’età, interferiscono negativamente su di esso.

    Bambini dai 6 ai 12 anni

    Dai 6 anni ai 12 anni i bambini hanno bisogno di dormire mediamente dalle 9 alle 12 ore giornaliere, salvo le solite eccezioni. In via generale comunque non bisogna scendere sotto le 7-8 ore di sonno e superare le 12 ore. Il problema maggiore per i bambini in età scolare, che può provocare disturbi del sonno, è rappresentato dall’utilizzo di computer, telefonini, televisioni che, pertanto, vanno assolutamente evitati al momento di coricarsi. Altro suggerimento utile consiste nel far giocare i bambini all’aria aperta durante il giorno in modo che siano più stanchi e il ciclo circadiano si riequilibri spontaneamente. La sua importanza ai fini di un corretto riposo è infatti basilare.

    Bambini dai 13 anni in su

    I ragazzi dai 13 anni in su dovrebbero dormire intorno alle 8-10 ore giornaliere sebbene qualcuno preferisca solo 7 ore e altri 11. Più l’eta aumenta inoltrandosi nel pieno dell’adolescenza, più la difficoltà a dormire si incrementa e questo perché il corpo in sviluppo, a causa dei cambiamenti ormonali in corso, tende a ribellarsi a un regime di sonno regolare. La melatonina, in questa fase, viene infatti rilasciata in minore quantità a tutto svantaggio del desiderio di coricarsi, che tende a non arrivare negli adolescenti, perlomeno fino a tarda sera. Se a questo si aggiungono uso di alcolici e fumo, la situazione peggiora: da un lato perché l’alcol crea sonnolenza e, quindi, se consumato durante il giorno può favorire qualche pisolino di troppo, mentre la nicotina è stimolante e perciò nemica del riposo. Come sempre, tutte le attività potenzialmente disturbanti come ascoltare musica ad alto volume, giocare al computer o con i telefonini, guardare la televisione vanno evitate prima di coricarsi poiché nemiche acerrime del riposo. Sebbene sia difficile verificare continuamente cosa stanno facendo i ragazzi, è perlomeno consigliabile fare qualche tappa davanti alla loro camera in silenzio per capire se fanno un uso indiscriminato di questi strumenti intervenendo a seconda dei casi.