Quand’è il momento giusto per mandare i bambini al nido?

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    Quand’è il momento giusto per mandare i bambini al nido? Gran parte delle mamme di oggi lavora, ecco perché mandare i bimbi piccoli al nido è spesso una necessità, soprattutto se non si può beneficiare del prezioso aiuto dei nonni. Ma il distacco precoce dalla mamma può comportare qualche rischio, andando a interrompere il contatto fisico con il neonato. Specialmente se avviene prima dei 6 mesi di età, periodo in cui i pediatri consigliano di rimanergli il più possibile accanto. Ma allora quando mandare il bambino al nido?

    Non prima dei 6 mesi di età

    Purtroppo l’Italia ha ancora molti passi da fare in fatto di diritti materni, se paesi come la Finlandia assicurano contributi e tutele di vario genere fino ai 3 anni di vita del bebè, qui da noi le cose vanno diversamente. Ma interrompere precocemente il contatto madre-figlio, ovvero prima dei 6 mesi di età, può comportare conseguenze sulla psicologia del bambino, che in quel periodo, più che mai, necessita della costante e rassicurante presenza materna. Un estraneo infatti non potrà mai sostituirsi alla figura genitoriale, indipendentemente da quanto bravo, paziente e affettuoso sia.

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    Ovviamente i pareri al riguardo sono discordanti, se c’è chi, tra gli esperti, si dichiara favorevole a un inserimento abbastanza precoce allo scopo di favorire la socializzazione fin dalla tenera età, c’è anche chi si schiera dalla parte contraria, ritardandolo perlomeno fino ai 18 mesi. Certo, l’asilo nido, soprattutto per i figli unici poco abituati a interagire con altri bambini, può contribuire a prepararli psicologicamente in vista dell’iscrizione alla scuola materna. Ma anticipare eccessivamente i tempi, a meno che non sia una scelta obbligata, è sicuramente discutibile.

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    Perché mai i paesi nordici, così evoluti sotto il profilo umano e sociale, favorirebbero altrimenti il contatto madre-figlio nei primi anni di vita? Evidentemente i neonati hanno bisogno innanzitutto delle coccole di mamma, della sua vicinanza e del suo amore per diventare bambini, e in seguito adulti, capaci di relazionarsi positivamente con gli altri. In definitiva non esiste un’età giusta per mandare i bambini al nido, molto dipende dalle circostanze e dalle necessità pratiche, ma per chi ha la fortuna di poter scegliere, sarebbe meglio aspettare un pochino, d’altronde che fretta c’è?!

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