Quali sono le principali cause del singhiozzo nei neonati?

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Come sono buffi i neonati con il singhiozzo. Purtroppo capita molto spesso ai piccolini e il più delle volte passa con un po’ d’acqua o attaccandoli al seno. Non è nulla di grave, almeno quando non diventa patologico e si risolve in poco tempo, ma è bene rassicurare il bebè con attenzione. C’è di buono che raramente infastidisce il bambino, anche se – proprio come per gli adulti – non è una cosa particolarmente piacevole. Ma quali possono essere le cause del singhiozzo? Vediamole insieme.

Nella maggior parte delle volte, il singhiozzo dipende dalla contrazione del diaframma (un muscolo che separa il torace dall’addome, e che regola la respirazione). Sembra sia favorito dall’eccessiva introduzione di aria durante il pasto. Ecco perché è abbastanza normale che dopo la poppata, soprattutto in assenza del classico ruttino, il bimbo inizi a singhiozzare.

Se ovviamente persiste, per farlo passare si consiglia di riattaccarlo al seno o provare a dargli da bere. Ci sono comunque altre cause, come un cambiamento repentino di temperatura. Un classico, in questo caso, è dopo il bagnetto o durante il cambio del pannolino.

Il bimbo potrebbe avere il singhiozzo anche a seguito di una situazione emotiva particolare: un momento di gioia, un po’ di paura, ecc. Senza accorgersene potrebbe introdurre troppa aria nello stomaco e via. In linea di massima non c’è motivo di preoccuparsi. Se dovesse durare troppo, vedete il bambino molto stanco, allora chiedete consiglio al pediatra. Non creiate però inutili allarmismi che possono essere avvertiti anche dal pupo.

Lun 13/06/2011 da Valentina Morosini

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