Quali sono gli sport più adatti ai bambini?

da , il

    Sport per bambini imagelarge

    Quali sono gli sport più adatti ai bambini? Ecco l’interrogativo che spesso si pongono i genitori di fronte alla scelta della migliore attività fisica per il loro piccolo. Va sottolineato che mai come in questi tempi è importante far praticare uno sport ai piccoli, dato che il sovrappeso e l’alimentazione squilibrata due gravi problemi in aumento anche tra i piccolissimi. Sono allarmanti anche i dati raccolti da Istat e dall’Osservatorio Okkio alla Salute (del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità) che sottolineano come solo un bambino delle elementari su dieci pratica attività fisica regolare. Pensate che ben 4 bambini su 10 passano davanti alla Tv o ai videogiochi più di tre ore ogni giorno.

    Come scegliere lo sport migliore per il vostro bambino

    Vista l’emergenza sovrappeso e obesità in atto anche tra i piccolissimi, gli esperti sottolineano di non perdere tempo e di far cominciare l’attività fisica il più presto possibile. “Oggi l’emergenza sedentarietà (e sovrappeso) nei bimbi è tale per cui più di tutto conta farli muovere, non importa come — dice Armando Calzolari, presidente della Commissione medicina dello sport della Società Italiana di Pediatria —. Perciò, se vicino a casa c’è un campo da calcio e nient’altro, giocare a pallone andrà benissimo piuttosto che non muoversi affatto”. Il primo fattore da tenere bene a mente quando si sceglie lo sport per il proprio bambino è la comodità: è inutile, come sottolinea il pediatra “puntare al basket se il campo è a chilometri di distanza” da casa vostra. L’attività infatti deve essere il più possibile costante. Sarebbe anche bene far provare varie attività ai piccoli, magari per 6 mesi l’una in modo che loro stessi possano decidere quale preferiscono. Attenzione poi agli effetti collaterali sul fisico di alcuni sport: “ Ginnastica artistica e danza, molto amate dalle bimbe, possono ad esempio provocare “effetti collaterali” sulla postura della schiena: sono attività complete, ma il pediatra deve vigilare ed eventualmente consigliare l’associazione con un esercizio diverso che “scarichi” la schiena”, dicono gli esperti. Attenzione anche agli sport “asimmetrici” come il tennis che vanno benissimo dai 7/8 anni in poi. Per quanto riguarda gli adolescenti, secondo una ricerca condotta dalla Società Italiana di Pediatria in collaborazione con la Federazione Medico Sportiva Italiana su circa 2000 ragazzi di terza media, il 37% degli adolescenti non pratica sport. Inoltre, oltre il 60% degli adolescenti trascorre seduto più di 10-11 ore al giorno. E come sottolinea Alberto Ugazio, presidente della Società Italiana di Pediatria, “Difficile che due ore di movimento a settimana possano fare la differenza; serve un’attività fisica regolare: meglio andare e tornare da scuola a piedi o in bici tutti i giorni”.

    L’importanza dello sport per i bambini

    Per un genitore, non è facile scegliere tra le tante attività sportive e soprattutto intuire se il piccolo abbia davvero una passione o sia solo un prurito passeggero. Secondo l’esperto Antonio Gianfelici, specialista in medicina dello sport della Federazione medico sportiva italiana (Fmsi), la disciplina più adatta è il triathlon, un mix di nuoto, corsa e bici. È molto faticoso, ma permette di associare sicuramente i movimenti più indicati per la crescita in un unico sport. L’esperto, inoltre, consiglia: “La cosa più importante che devono chiedersi i genitori al momento della selezione di un’attività sportiva è l’obiettivo che si vuole raggiungere. Se è la salute, allora il bambino deve praticare l’attività che gli piace di più. E il genitore deve evitare una precoce specializzazione in un’unica disciplina e l’agonismo troppo spinto”. Quando iniziare a praticare uno sport? Da piccolissimi ci sono i corsi di acquaticità, che sono davvero molto indicati per i bebè e per i loro genitori. L’attività motoria non può arrivare prima dei tre anni e comunque deve essere fatta in modo ludico. Non deve diventare né un obbligo né uno stress. Lo sport vero e proprio, che aiuta anche i piccoli a scuola, si può iniziare verso i 5 anni, ma bisogna controllare lo stato fisico del bambino, proprio come per gli adulti. Se per il piccolo desiderate uno sport di squadra, l’esperto sostiene che “il calcio, il basket, la pallavolo, il rubgy, possiedono tutti degli ottimi elementi per far crescere la socializzazione del bambino. Il rispetto dell’avversario e quello dei compagni”. Insomma aiutano anche la capacità di relazione e non è poco, soprattutto in tenera età.