Quali erbe assumere durante l’allattamento per rendere il tuo latte più ricco

Durante il periodo di allattamento può capitare di avere un calo fisiologico nella produzione del latte, e conseguentemente accorgersi che le poppate non son molto soddisfacenti per il proprio bebè. Non è una cosa grave, e non è necessario che la mamma rivoluzioni totalmente la propria alimentazione nel tentativo di rendere il proprio latte più sostanzioso. Un aiuto viene dalla sapienza popolare, che però si fonde con la moderna fitoterapia. A volte è sufficiente, infatti, darsi una mano d’aiuto con le erbe, sia da assumersi sotto forma di tisane, che come spezie e odori in cucina, per insaporire le pietanze usuali.
Le erbe che tradizionalmente sono state apprezzate per le loro virtù di “potenziatrici” della produzione del latte materno, sono la galega, l’anice verde, il cardo mariano, il finocchio, l’ortica e l’orzo. Il cardo mariano e l’ortica possono essere consumati benissimo sotto forma di tisana. Basterà procurarvi in erboristeria le parti della piantina che si devono utilizzare, e poi preparare l’infuso immergendo le erbe nell’acqua bollente, lasciando riposare per un quarto d’ora, e poi filtrando il liquido.
Un discorso a parte va fatto per il finocchio, perché le tisane sono ormai considerate controindicate durante l’allattamento, e quindi è meglio consumare questo ortaggio fresco in insalate o zuppe. Sempre per via alimentare potete consumare anche il cardo mariano e l’orzo, eccellenti per arricchire zuppe e minestroni, mentre l’ortica è buona anche centrifugata, oltre che come impasto dei ravioli (una golosità!).
Naturalmente, prima di inserire queste ottime erbe nella vostra dieta da allattamento, ricordate di parlarne col vostro pediatra, evitando assolutamente il fai da te, anche e soprattutto per quanto riguarda le dosi. Vedrete che il vostro neonato popperà di gusto!
Dom 09/10/2011 da Paola Perria
















