Quale dovrebbe essere lo stipendio di una mamma a tempo pieno?

da , il

    Quale dovrebbe essere lo stipendio di una mamma a tempo pieno?

    Quale dovrebbe essere lo stipendio di una mamma a tempo pieno? Care mamme, ci avevate mai pensato a quantificare il vostro lavoro quotidiano domestico, in denaro? Ebbene l’ha fatto per voi il sito Salary.com, tramite una ricerca che ha coinvolto più di 6000 mamme americane. Il risultato vi lascerà letteralmente a bocca aperta! Il vostro stipendio fisso equivale alla somma di 7000 euro al mese, ben 83000 euro annui.

    Una mamma a tempo pieno svolge almeno dieci mansioni fra le più disparate, nell’arco di una giornata. Oltre ad accudire i bambini, una mamma si tramuta all’occorrenza in cuoca, autista, insegnante, contabile, manager, addetta alle pulizie, lavandaia, baby sitter, organizzatrice di eventi e tanto altro ancora.

    Da qui la curiosità di paragonare queste mansioni quotidiane a quelle di un individuo che le fa per professione. La somma totale, considerate le ore dedicate a ciascun impiego, ha portato all’onorevole cifra di 7000 euro al mese, ossia 83 mila euro netti l’anno, da spendere a proprio piacimento.

    Da non dimenticare inoltre che la maggior parte delle mamme che si occupano di casa e famiglia, hanno anche un impegno professionale esterno, part-time o full-time, a seconda dei casi. Quindi alla somma precedente andrebbero aggiunte anche le retribuzioni lavorative. Fate un po’ voi!

    Un’altra inchiesta, sempre sullo stesso argomento, ha coinvolto 500 mamme italiane, che hanno descritto le loro giornate, specificando il tempo dedicato alle varie mansioni domestiche. Ne è emerso che ogni mamma impiega, in media, 105 ore a settimana per svolgere le attività dedicate alla casa e alla famiglia e il suo stipendio, ipotizzando un’esperienza nei vari settori di circa 8 anni, dovrebbe essere di circa 3.950€ lordi al mese. Calcolando il totale in un anno, tredicesima inclusa, si arriva a ben 51.387,83€ lordi, pari a circa 32.500/33.500€ netti, a seconda della regione e delle detrazioni.

    Il risultato deve far riflettere. Troppo spesso questo duro, lungo e costante lavoro passa totalmente inosservato agli occhi dei più, troppo intenti a far carriera e a inseguire le proprie ambizioni. Non sarebbe più giusto che tutti contribuissero in maniera eguale e paritaria nelle faccende domestiche? O forse viviamo ancora in una società troppo maschilista ed egocentrica, per permettere che la donna esca da questi ruoli prestabiliti?