Puntura di medusa nei bambini: rimedi e cosa fare

Attenzione alle meduse! Nonostante le meduse siano organismi affascinanti dal punto di vista fisico, esse rappresentano una fonte di ansia se vengono avvistate nel mare dove giocano i bambini. Ecco cosa fare in caso di contatto con i loro tentacoli che spesso sono capaci di irritare la pelle.

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    Puntura di medusa nei bambini: rimedi e cosa fare

    Volete sapere quale sono i rimedi e cosa fare nel caso di puntura di medusa nei bambini? Finalmente è arrivata l’estate e i bambini sono liberi di scorrazzare felici sulla spiaggia e nuotare in mare. Può però capitare che, senza accorgersene, vengano punti dalle meduse che negli ultimi anni, probabilmente in seguito al surriscaldamento delle acque marine, sono aumentate di numero. Proprio per questo motivo è molto importante tenersi aggiornati e conoscere i comportamenti da adottare nel caso dobbiate avvistarne.

    Complici l’effetto serra che offre un ambiente ideale, la pesca eccessiva dei pesci che le mangiano e l’aumento dei substrati adatti al loro ciclo biologico, oggi chi si reca al mare sulle coste italiane e nei dintorni è probabile che si trovi a dover incontrare le macrozooplancton gelatinose.

    Nel Tirreno è facile vedere la Pelagia, nel Mar Ligure la Velella, chiamata anche barchetta di San Pietro mentre nell’Adriatico si avvista l’Aurelia.

    Alcune sono grosse e non pungono, mentre altre, anche se più piccole, sono molto urticanti. Ma fortunatamente non siamo in Australia e le cattivissime Caravelle Portoghesi, spesso confuse come meduse, fortunatamente non hanno ancora colonizzato i nostri mari, anche se sembra che siano già presenti vicino alle coste della Spagna, della Corsica e di Malta.

    La puntura di medusa

    La medusa in realtà non punge ne morde, ma dai tentacoli emette una sostanza urticante per la pelle che provoca arrossamenti, rigonfiamenti e irritazioni cutanee.

    Quando si entra in contatto con il liquido urticante si avverte bruciore e dolore, dopodiché la pelle inizia a gonfiarsi con un effetto simile all’orticaria, successivamente compare un prurito delle volte molto forte.

    I sintomi nella maggior parte dei casi, ossia nelle situazioni non gravi, si protraggono per qualche ora o al massimo per un paio di giorni.

    Cosa fare per la puntura di medusa

    Se un bambino viene in contatto con il liquido urticante di una medusa è opportuno seguire alcuni passi:

    1. tranquillizzarlo, sdrammatizzando il momento

    2. controllare che non vi siano frammenti di tentacoli attaccati alla pelle e se presenti rimuoverli delicatamente mettendo la parte sotto ad un getto di acqua di mare. Non vanno utilizzate pinzette per rimuovere i tentacoli poiché la lacerazione di tessuti rilascerebbe tossine

    3. sciacquare la zona con acqua e bicarbonato a temperatura ambiente, né troppo calda, né troppo fredda. La sola acqua dolce potrebbe invece aumentare i sintomi

    La parte non va strofinata o grattata per non mandare in circolo le tossine.

    I rimedi da utilizzare in caso di contatto con una medusa

    Dopo aver diluito la sostanza tossica con acqua di mare e sciacquato la zona si possono utilizzare dei medicamenti efficaci da applicare sulla parte colpita:

    Non utilizzare ammoniaca, urina, alcool, aceto o succo di limone poiché non hanno nessuna utilità e potrebbero anche infiammare di più la zona colpita.

    Per qualche giorno sarà da evitare l’esposizione al sole della parte del corpo colpita onde evitare che i raggi solari possano dar luogo a macchie sulla pelle.

    Attenzione: se dopo il contatto con una medusa il bambino presenta difficoltà respiratorie, diventa pallido, aumenta la sudorazione, accusa nausea o vomito e presenta accenni di disorientamento è consigliabile chiamare il 118 o la guardia medica di zona.