Puerperio: significato, durata e consigli utili

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    Puerperio significato consigli

    Puerperio, un termine spesso poco conosciuto. Ma non è altro che una fase speciale nella vita di una donna, di una neo mamma, quella dei primi mesi dopo il parto, il periodo che va dalla nascita del piccolo fino alla comparsa della prima mestruazione. Una fase carica di novità e responsabilità, emozioni contrastanti, grandi gioie, piccole e grandi difficoltà. Ma cerchiamo di saperne di più, di conoscerne il significato, la durata e di dare alcuni consigli utili alle future mamme che si apprestano ad affrontare il puerperio.

    Significato e durata

    Con il termine puerperio si indica un periodo di circa 40 giorni successivi al parto, durante i quali l’organismo della neomamma tende a ritornare, dopo la gravidanza, progressivamente alla normalità. Un periodo che inizia nel momento dell’espulsione della placenta e dura fino alla comparsa del primo ciclo mestruale (il capoparto). In questo periodo, di circa sei settimane, l’utero riacquisisce le sue normali dimensioni e gli altri organi ritrovano le loro collazioni originarie.

    I disturbi possibili

    Come accennato si tratta di una fase complessa della vita di ogni donna, di ogni neomamma alle prese, per la prima volta, con una nuova creatura da accudire, di un neonato che dipende interamente da lei, dal cambio pannolino all’allattamento. Una fase che può essere caratterizzata da alcuni disturbi di diverso genere. Come le lochiazioni, cioè l’espulsione di secrezioni di consistenza semi-solida, dalla vagina nei quaranta giorni che seguono il parto, o le emorroidi, complice il ristagno di sangue nelle vene del bacino, causato dalla pressione dell’utero durante la gravidanza. Da mettere in conto anche delle piccole contrazioni uterine, provocate mentre l’utero riacquisisce le sue normali dimensioni, e le piccole perdite di urina, spiacevole conseguenza della perdita di tonicità del perineo dopo il parto.

    I consigli utili

    Da evitare le diete drastiche, per non indebolirsi troppo. Per smaltire i chili di troppo rimasti dopo il parto, invece, meglio eliminare gli alimenti poco sani e ipercalorici, quali dolciumi, intingoli, fritture, preferendo cibi più salutari e leggeri, come frutta e verdura, che stimolano l’attività intestinale. Fondamentale anche bere molto: in questo modo si favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso e per ripristinare quelli che l’organismo utilizza per la produzione del latte.

    Per recuperare forze ed energie, cercare di riposare il più possibile tra una poppata del bambino e l’altra, soprattutto se si allatta al seno, approfittando della pausa concessa dal piccolo.

    Da lasciare da parte tutti i possibili sensi di colpa, provocati dalla sensazione di non dare al bambino tutte le cure e le attenzioni necessarie: è normale, le paure svaniscono dopo le prime settimane. Altrettanto vietato pensare di essere invincibili, volendo farcela da sole a ogni costo, e affidarsi anche agli altri, chiedendo aiuto e delegando al partner alcune cose da fare.

    Dolcetto o scherzetto?