Psicosi puerperale: sintomi, cause e trattamento

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    La psicosi puerperale è la condizione depressiva che può sopraggiungere nel primo mese dopo il parto in modo più o meno improvviso. Fortunatamente si tratta di un disturbo raro, che comporta tutta una serie di sintomi, tra cui angoscia e stato confusionale acuto. Le cause sono simili a quelle della depressione post partum, ma in questo caso il disturbo è maggiormente correlato a psicosi di tipo maniaco-depressivo, già in essere. Spesso le donne che ne sono colpite non riconoscono la patologia e di conseguenza non seguono alcun trattamento. Scelta particolarmente pericolosa, difatti la psicosi puerperale può essere guarita purché ci si affidi in tempo alle cure mediche. Scopriamo quali sono i principali sintomi, le cause, il trattamento e la cura.

    Sintomi

    Tra i sintomi più comuni della psicosi post partum si annoverano stato confusionale acuto, angoscia, umore altalenante, insonnia, disturbi paranoici e affettivi, allucinazioni, deliri di vario genere collegati con la maternità e il bambino. La neomamma tende ad avere un’errata percezione della realtà soprattutto dal punto di vista visivo e uditivo, sentendo, per esempio, voci che le impartiscono ordini. Si sono riscontrati casi di deliri di possessione demoniaca che portano a credere che il neonato sia un demone di cui bisogna sbarazzarsi. La maggior parte dei sintomi si manifestano entro il primo mese dal parto e la malattia ha solitamente una durata compresa tra i 2 e gli 8 mesi.

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    Cause

    A tutt’oggi le cause della psicosi puerperale non sono del tutto chiare. Gli studiosi concordano nel sostenere che l’incidenza di sviluppare questa malattia sia maggiore nelle persone con storie familiari di disturbi psicotici oppure con esperienze personali depressive. Il rischio sembrerebbe aumentare anche nelle primipare. Squilibri ormonali e stress post partum contribuirebbero a peggiorare o a scatenare lo stato psicotico.

    Trattamento

    Il trattamento più efficace consiste nell’immediato ricovero ospedaliero, difatti la malattia può essere curata in modo abbastanza rapido se presa in tempo. Spesso però, le neomamme con questo disturbo non ammettono di soffrirne e di conseguenza rifiutano qualunque terapia. In questi casi è molto importante sostenerle e aiutarle ad affrontare il problema convincendole a rivolgersi alle cure mediche.

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