Proteggere i bambini dal raffreddore primaverile pensando all’igiene

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    Mother taking her baby's temperature with an ear thermometer

    Il raffreddore primaverile sta facendo le numerose vittime, soprattutto tra i bambini. Secondo il pediatra di Milano Italo Farnetani sono circa 1 milione 380 mila gli ‘under 18′ italiani che in questo periodo si stanno asciugando il naso. A soffrire di questo lieve disturbo, ma molto fastidioso, sono soprattutto i piccoli di casa. Il censimento riguarda davvero tutti, anche i bebè. Il medico ha contato 250mila bimbi tra 0 e 1 anni, 200 mila tra 2 e 3 anni, 250 mila tra 4 e 6 anni e 680 mila tra 7 e 18 anni. Vediamo quindi insieme come si manifesta e soprattutto come prevenire questo virus così infettivo.

    Il raffreddore primaverile

    In linea di massima il raffreddore primaverile si presenta con i sintomi classici del raffreddore: sternuti, debolezza, difficoltà a respirare e in alcuni casi un po’ di febbre. “Meno frequenti, i casi di vomito: in alcuni bambini si tratta di una conseguenza della rinofaringite, mentre in altri l’infezione è di tipo gastrointestinale, e il vomito è accompagnato da mal di pancia e scariche”, dice il pediatra. Purtroppo il vomito, in questi giorni, è abbastanza diffuso: ci sono circa 170 mila casi tra i piccoli da 0 a 2 anni e 40 mila in quelli 3. Questa è la terza epidemia di raffreddore dell’anno, dopo ottobre e gennaio. È purtroppo legato al maltempo. State molto attenti, infine, perché è estremamente contagioso ed è un attimo contagiare tutta la famiglia, compresi genitori e fratellini. In linea di massima, prima di esplodere ha un periodo di incubazione che non supera i tre giorni.

    Prevenire il raffreddore

    Il raffreddore come abbiamo detto è virale, quindi per prevenirlo bisogna fare un po’ di attenzione anche all’igiene. Lavatevi sempre, con cura le mani (anche quelle dei bambini). Quando il bimbo finisce di giocare, pulite i giochi del piccolo ed evitate che nel periodo del contagio faccia degli scambi con gli amichetti e poi asciugatelo dal sudore. Tamponate bene il collo e la fronte con un fazzoletto di carta e cambiategli i vestiti, se bagnato, il prima possibile. Se invece non avete la possibilità di cambiarlo, obbligatelo a riposare e a fare una pausa al chiuso, per riprendersi. Non vestitelo troppo. Viene abbastanza spontaneo, ma non deve avere caldo, sudare in eccesso e poi prendere freddo. Il classico consiglio è quello di prevedere un look a cipolla, affinché possa togliere o aggiungere uno strato all’occorrenza. Infine, fate sempre bere il vostro bambino, perché i liquidi sono importanti per idratarlo e per equilibrare la sudorazione e di conseguenza la temperatura.

    Come curare il raffreddore

    Il principale fastidio nei bambini più grandi e negli adolescenti potrebbe essere il mal di gola e naso colante, nei piccoli invece il naso congestionato può ostacolare le poppate. Per questo è bene usare la soluzione fisiologica per liberare spesso il naso, o farsi prescrivere – dal medico – un decongestionante nasale dal pediatra, applicandolo anche prima del pasto. Evitate di somministrare al bambino dei farmaci inutili. Abbiamo detto proprio ieri che purtroppo spesso i piccoli prendono dei prodotti non adatti alla loro età e rischiano l’avvelenamento. Ci sono degli integratori naturali che possono essere utili. Consigliamo per la prevenzione, infine, quelli a base di zinco.

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