Proteggere i bambini dal cancro con i cibi giusti

da , il

    Cancro bambini cibo

    Proteggere i bambini dal cancro è possibile? Sembra proprio di sì, a partire dall’alimentazione giusta. Sempre più ci rendiamo conto di quanto sia fondamentale il cibo che consumiamo ogni giorno per mantenerci in uno stato di buona salute, e prima si comincia a recepire questa semplice verità, agendo di conseguenza, meglio sarà per noi. Ecco perché, in quest’ottica, diventa fondamentale iniziare fin dalla più tenera età, ovvero, fin dallo svezzamento, a offrire ai nostri figli gli alimenti più sani e più adatti alla sua crescita, affinché i mattoni con cui costruirà e rinforzerà il suo organismo siano della qualità migliore in commercio.

    Fuor di metafora e parlando di tumori, poiché sappiamo che si tratta di patologie che si innescano su due fronti: uno di tipo genetico (predisposizione familiare), e una di tipo esterno (fattori ambientali che fungono da cause scatenanti), e di quest’ultimo l’alimentazione costituisce quello principale, nonché il più facilmente gestibile, perché non correre ai ripari fin da subito? E’ esattamente quello che ha pensato di fare la Fondazione di Umberto Veronesi, vediamo come.

    Cibi anti-cancro per i bambini: accordo Veronesi-Plasmon

    L’idea è partita dall’Istituto europeo di Oncologia di Umberto Veronesi, pioniere della lotta contro i tumori, nonché ex ministro della Sanità, e si avvale di una collaborazione assolutamente strategica, quella con il gruppo Heinz. Si tratta dell’azienda in cui è inglobata la Plasmon, leader nel settore dell’alimentazione per la prima infanzia, marchio storico che tutti ben conosciamo. Ebbene, il progetto è nientemeno quello, assai ambizioso, di produrre alimenti “innovativi”, composti da molecole in grado si sollecitare il sistema immunitario dei più piccini e renderlo in grado di contrastare l’insorgenza di tumori (gli effetti sarebbero duraturi nel tempo), ma anche di forme allergiche, di malattie autoimmuni come la celiachia e altri stati di alterazione e di infiammazione cronica. Il progetto verrà messo a punto da un team di ricercatori guidati dall’immunoterapeuta Maria Rescigno, ed è stato firmato con la mediazione della Società di Trasferimento tecnologico TTFactor.

    Cibi anti-cancro per i bambini: come funzioneranno?

    Gli scienziati avranno il compito di lavorare specialmente sugli alimenti cosiddetti “funzionali”, ovvero quei cibi che non solo sono ricchi di sostanze nutritive, ma che agiscono su più fronti, stimolando le funzioni interne dei vari organi e quindi, di fatto, rinforzando lo stato generale di salute e di benessere dell’individuo. Questa duplice azione è tanto più valida a importante durante la fase dello sviluppo, come spiegano i responsabili della Plasmon e i ricercatori che parteciperanno al progetto: “Tali effetti sono di particolare interesse in età pediatrica, quando l’organismo non è ancora completamente maturo, perché possono aiutare il corretto sviluppo del bambino fornendo benefici sia a breve che a lungo termine. Le aspettative sono notevoli: si aprono infatti le porte alla possibilità di sviluppare prodotti innovativi in grado di supportare il particolare momento della crescita, attraverso alimenti della dieta quotidiana, in modo naturale senza pillole o capsule”. Insomma, un’ottima notizia per il futuro delle nuove generazioni, e per un mondo, si spera, libero dal cancro.