Primo ciclo mestruale: come gestirlo con tua figlia

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    Primo ciclo mestruale, come gestirlo?. Un argomento che spesso non viene affrontato in modo adeguato, complice il pudore o vecchi tabù duri a morire. Eppure parlarne con un certo anticipo, spiegando alle proprie figlie di cosa si tratta, è importantissimo nell’ottica di un approccio sano con il loro corpo. Per secoli il ciclo mestruale è stato associato all’impurità e durante le mestruazioni, in alcuni casi, le donne venivano addirittura allontanate dalla comunità. Retaggi di una cultura patriarcale di stampo maschilista che ha fatto il suo tempo. Oggi come oggi anche il ciclo mestruale rivendica il suo diritto a esistere ma affinché venga percepito positivamente, è fondamentale affrontare l’argomento con naturalezza, fin dall’adolescenza. Ecco allora qualche consiglio ad hoc.

    Come e quando affrontare l’argomento

    Premesso che il ciclo mestruale di solito si presenta fra i 10 e i 14 anni, sarebbe opportuno parlarne con le proprie figlie con un certo anticipo, ma gradualmente. Ovviamente non è opportuno impaurirle ma spiegare che si tratta di un evento naturale, da affrontare con tranquillità, e che permetterà loro di condurre la vita di sempre. Bisogna inoltre soffermarsi su quelle che sono le cause del ciclo, introducendo le bimbe all’argomento “riproduzione”. Infine non vanno dimenticati i metodi contraccettivi, che non devono essere fonte di vergogna, tutt’altro!

    Come riconoscere i primi sintomi

    Non tutti sanno probabilmente che prima delle mestruazioni vere e proprie si verificano alcuni cambiamenti nel corpo delle bambine. Approssimativamente 2 anni prima dell’inizio del ciclo fanno la loro comparsa i peli pubici e quelli ascellari. Un anno prima, durante il cosiddetto telarca, le ghiandole mammarie aumentano di misura e maturano. Per quanto concerne i sintomi si passa dal dolore in prossimità del basso ventre o della zona renale ai crampi da mestruazioni, alleviabili con metodi naturali, e ovviamente perdite di sangue più o meno abbondanti. C’è poi chi non accusa alcun sintomo. Ovviamente ne risente anche la psiche con i tipici sbalzi d’umore.

    Vaccinare le ragazze

    Alla soglia dei 12 anni ogni ragazza riceve una lettera dell’ASL riguardante il vaccino contro il Papilloma Virus Umano, o HPV, correlato al tumore della cervice uterina. E’ opportuno eseguire la vaccinazione secondo i tempi previsti per prevenire eventuali malattie future.