Pressione bassa in gravidanza, come combatterla

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    Pressione bassa in gravidanza

    Soffrire di pressione bassa durante la gravidanza è una cosa abbastanza frequente, specialmente se poi la parte più impegnativa della gestazione viene vissuta proprio durante i caldi mesi estivi. In genere, quando si parla di pressione sanguigna durante la dolce attesa, le preoccupazioni dei ginecologi sono piuttosto rivolte al pericolo contrario, ovvero che la futura mamma diventi ipertesa, con il rischio di complicanze future per sé e per il bambino. Alla resa dei conti, però, è più facile che una donna incinta si ritrovi con la pressione sotto ai tacchi, specie se magari era già un suo problema prima della gravidanza.

    I sintomi dell’ipotensione gravidica vanno dal senso di spossatezza alla cattiva circolazione a livello degli arti (le gambe soprattutto, che diventano fredde e cianotiche), dal pericolo di svenimento alle palpitazioni. Quali sono le cause?

    Pressione bassa in gravidanza, le cause

    Le cause dell’ipotensione, o pressione bassa, in gravidanza, sono diverse. Intanto premettiamo che quando si parla di ipotensione lieve, la cosa non deve destare alcuna preoccupazione perché si tratta di una condizione perfettamente fisiologica. L’azione dell’ormone della gravidanza, il progesterone, infatti, influisce sulla temperatura corporea, che tende ad innalzarsi con conseguente vasodilatazione, e quindi diminuzione della pressione sanguigna. Del resto anche il cuore deve sobbarcarsi improvvisamente molto più lavoro!

    Tuttavia, possono esserci altri fattori concomitanti che aggravano l’ipotensione. Ad esempio, una forma di anemia della madre, anche una carenza di ferro ha come sintomo principale l’ipotensione. Le analisi del sangue sveleranno questo tipo di disturbo. Infine, se la pressione scende davvero tanto, allora potrebbe nascondere qualche patologia più insidiosa, come cardiopatie o disturbi renali. Il ginecologo dovrà eventualmente valutare l’opportunità di controlli più specifici.

    Pressione bassa in gravidanza, i valori di riferimento

    Quali sono i valori che indicano senza dubbio un caso di ipotensione gravidica? Definiamo, innanzi tutto, i parametri ottimali, quelli che indicano che mamma e bebè godono perfetta salute: i valori che oscillino tra i 70-90 di minima e 120-140 di massima sono quelli da tenere a mente come modello. Ma se la pressione sanguigna della mamma scende a 50 (o meno) di minima e non riesce a superare i 100 di massima, si può parlare già di ipotensione. Come si può combatterla, in modo che la donna incinta si senta più in forze e meno stanca e provata? Vediamo.

    Pressione bassa in gravidanza, come combatterla

    Per combattere la tendenza all’ipotensione in gravidanza bisogna seguire qualche semplice regola di buon senso. Non rimanere troppo a lungo sedute o sdraiate, e quando ci si alza, meglio farlo dolcemente e mai di scatto. Lo stesso quando ci si alza dal letto al mattino. Bere molta acqua (e liquidi in generale), aiuta a riequilibrare la pressione, così come il cercare di svolgere della moderata attività fisica. Ad esempio, se siete in vacanza al mare via libera al nuoto o alle passeggiate in mezzo all’acqua, mentre se siete in città, iscrivetevi (se potete) ad un corso per gestanti in piscina.

    Anche lo yoga è consigliato. Durante questa fase bisogna anche cercare di evitare gli sbalzi repentini di temperatura (quindi occhio all’aria condizionata), e naturalmente anche i bagni in acqua bollente. Veniamo al capitolo alimentazione. Per tirare su la pressione bisogna frazionare i pasti, mangiando poco, ma spesso. Ad esempio, dei biscotti secchi o un frutto (una banana, ad esempio, ricca di potassio) sono l’ideale come spuntino, ma se serve via libera anche agli integratori di sali minerali, di ferro e di acido folico, ma sempre dietro indicazione medica.

    Fonte: Benessere360.com