Pregoressia: il disturbo alimentare di chi ha paura di ingrassare in gravidanza

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    Pregoressia: il disturbo alimentare di chi ha paura di ingrassare in gravidanza

    La pregoressia è un disturbo alimentare che colpisce chi ha paura di ingrassare in gravidanza. Il nome deriva dall’inglese pregorexia, un termine che nasce dall’unione delle parole pregnancy e anorexia, cioè gravidanza e anoressia. Il disturbo non ha ancora una diagnosi precisa nella comunità scientifica e quindi non viene ancora riconosciuto come una patologia. Eppure la sua diffusione è esponenziale. La causa principale viene additata al mondo del gossip, dove mamme super snelle e sempre in forma scatenano fra le mamme del mondo normale la rincorsa alla perfezione.

    La pregoressia è, come già specificato in precedenza, il disturbo alimentare che colpisce le donne in gravidanza, che non vogliono aumentare di peso durante i 9 mesi di gestazione, sottoponendosi ad allenamenti intensi e prolungati e diete ipocaloriche. Così facendo aumenta il rischio di depressione in gravidanza, anemia e ipertensione e malformazioni per il feto.

    I primi sintomi della pregoressia compaiono con l’inizio della gravidanza, momento considerato dalle mamme uno dei più belli e significativi della loro vita. Alcune donne non vivono bene tale condizione e assumono un atteggiamento di freddezza e di distacco. La maternità viene accolta con disagio e malumore e tutta l’attenzione ricade sulla preoccupazione per il proprio peso, accompagnata da un forte senso di inadeguatezza fisica.

    Le donne che hanno già avuto problemi di anoressia o bulimia, hanno molta più probabilità di incontrare questa nuova patologia. Nelle donne senza pregressa patologia il problema sembra nascere dal voler copiare le celebrità protagoniste dei giornali di gossip, le quali tornano subito al lavoro dopo la gravidanza, più snelle di prima.

    Il problema è che la vita delle donne normali non può essere paragonata a quella delle celebrities più famose, sostenute e seguite da un team di esperti e professionisti durante le loro giornate. Una madre “normale” deve fare da madre, moglie, donna, amica, senza l’aiuto di nessuno o comunque di poche persone che le ruotano intorno. Questa condizione provoca un forte senso di inadeguatezza e una competitività che non può che portare a forti disagi.

    Un disturbo alimentare in gravidanza, come la pregoressia, può aumentare il rischio di una depressione post-partum, che può sfociare in qualcosa di davvero serio.

    Per trattare la pregoressia serve di solito un percorso di psicoterapia. E’ necessario individuare le cause che stanno alla base del problema cognitivo-comportamentale, rintracciandone le motivazioni profonde. Soprattutto si devono toccare i temi della non accettazione di sé e del proprio corpo.